Ecco altri tre casi in cui gli animali possono essere in guai seri: se anziché essere ingerito un corpo estraneo va a finire nell’apparato respiratorio, bisogna agire con prontezza e saperne riconoscere i sintomi. Ma anche in caso di prolasso o di incidente stradale bisogna avere i nervi saldi e sapere cosa fare. Vediamo come…

COSA FARE IN CASO DI LOCALIZZAZIONE DI UN CORPO ESTRANEO NELL’APPARATO RESPIRATORIO?

Se un corpo estraneo si inserisce nella faringe o nella trachea l’animale è agitato, ansima, tiene la testa estesa in avanti, perde abbondante saliva dalla bocca e la lingua può apparire bluastra: la situazione è di grave emergenza e bisogna gire con tempestività. Per prima cosa occorre spalancare la bocca dell’animale afferrando con la mano sinistra la mandibola superiore mentre con la destra si abbassa quella inferiore e, se è possibile individuare l’oggetto e tentare di estrarlo. Se questo tentativo dovesse fallire occorre afferrare il soggetto per gli arti posteriori e rivoltarlo con la testa verso il basso scuotendolo energicamente e, se ciò non dovesse bastare, comprimendogli il torace con le mani. Se si tratta di un cane di grosse dimensioni e proprio non riuscite a sollevarlo è possibile sdraiarlo da un lato e comprimergli il torace ritmicamente per favorire l’espulsione del corpo estraneo. In queste occasioni ogni minuto è prezioso e bisogna agire nel modo più rapido e deciso possibile.

COSA FARE IN CASO DI PROLASSO?

Nei cuccioli e nei gattini può verificarsi il prolasso del retto che può essere di natura congenita o conseguente a gravi forme di diarrea. A livello dell’apertura anale è possibile osservare un tratto di mucosa intestinale, di varia lunghezza a seconda della gravità della lesione, che protende all’esterno. In questi casi bisogna astenersi da qualunque intervento, ma coprire la parte con una garza sterile e rivolgersi immediatamente al veterinario.

COSA FARE IN CASO DI INCIDENTE STRADALE?

Quando un animale viene investito da un’auto la prima cosa da fare è quella di provvedere a trasportarlo dal veterinario. Nel frattempo, senza perdere la calma occorre constatare se il soggetto è ancora in vita e la gravità delle lesioni riportate, controllando:
- l’attività respiratoria;
- il battito cardiaco;
- l’eventuale presenza di emorragie interne.
Se non dovessero essere presenti le funzioni vitali si può tentare di rianimare il soggetto praticando la respirazione artificiale ed il massaggio cardiaco nell’attesa dell’intervento del veterinario.