La tendenza innata degli animali – ed in particolar modo dei cuccioli – ad esplorare il mondo circostante li porta a morsicare e rosicchiare qualunque cosa… spesso con spiacevoli conseguenze. Vediamo come comportarci nel caso in cui l’animale finisca per l’avere a che fare con l’elettricità o l’ingestione di corpi estranei che non riesce a rimuovere da solo.

COSA FARE IN CASO DI FOLGORAZIONE ELETTRICA?

La curiosità e la tendenza a rosicchiare tutto ciò che trovano, fanno si che i cani ed i gatti, in particolare se cuccioli, corrano spesso il rischio di venire a contatto con fili elettrici e prese di corrente che purtroppo non sempre sono adeguatamente protetti. Nella maggior parte dei casi le lesioni sono localizzate a livello del cavo orale e si presentano come ustioni, mentre gli effetti del passaggio dell’elettricità nell’organismo si manifestano con shok, diminuzione della pressione sanguigna, alterazione dell’attività cardiaca e perdita di coscienza. Se uno dei nostri amici ha subito uno shok elettrico la situazione è grave e occorre agire tempestivamente. La gravità dei sintomi generali dipende dall’intensità e dalla durata della scossa: l’animale può presentare contrazioni muscolari, convulsioni, fibrillazione cardiaca, edema polmonare e stato di incoscienza. Se il soggetto non dà alcun segno di vita occorre praticare il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale in attesa dell’intervento del veterinario.

COSA FARE IN CASO DI INGESTIONE DI CORPI ESTRANEI?

I cuccioli sia di cane che di gatto hanno la tendenza a giocare con gli oggetti più disparati e di ingerirli. I corpi appuntiti (lische di pesce, ossa di pollo) si possono conficcare nel palato, nella lingua o fra i denti, causando una sintomatologia drammatica: l’animale porta le zampe anteriori verso il muso come se tentasse di strappare qualche cosa alla bocca, ha conati di vomito e segni di soffocamento. Con calma e cautela una persona afferra la testa dell’animale con la mano sinistra, mentre con l’indice della mano destra abbassa la mandibola inferiore. Un’altra persona individuato il corpo estraneo, può tentare di estrarlo con una pinzetta. Se non si riesce a risolvere la situazione occorre ricorrere prontamente all’aiuto del veterinario. I corpi estranei in molti casi progrediscono lungo l’apparato digerente e si possono fermare nello stomaco o nell’intestino. In questi casi la sintomatologia si instaura più lentamente ma non per questo è meno grave: vomito irrefrenabile, in particolare dopo assunzione di acqua, rifiuto del cibo, assenza di defecazione e profondo abbattimento. Non si deve assolutamente tentare di indurre il vomito o somministrare purganti nel tentativo di far espellere il corpo estraneo poichè si potrebbero provocare gravissimi danni. Solo l’intervento del veterinario può affrontare la situazione.