Che sia estate o inverno, gli animali sono molto sensibili alle variazioni di temperatura, nonostante si pensi che il loro pelo li protegga a sufficienza. Ecco come intervenire in caso di colpi di calore o di congelamento.

COSA FARE IN CASO DI COLPO DI CALORE?

Nei cani e nei gatti i colpi di calore si verificano soprattutto quando vengono lasciati in ambienti chiusi e poco ventilati come un’autovettura in sosta durante le giornate estive o, per quanto riguarda i cani, quando vengono sottoposti a sforzi eccessivi (corse dietro veicoli o biciclette) in giornate particolarmente calde. I nostri animali non possono contrastare l’aumento della temperatura corporea attraverso il sudore come fa l’uomo, l’unico mezzo a loro disposizione è l’aumento della frequenza respiratoria che però in molti casi non è sufficiente. Quando si trova chiuso all’interno dell’auto incomincia ad avere caldo, si agita e si sente soffocare, le mucose paonazze, gli occhi fuori dalle orbite, la lingua a penzoloni, il suo respiro sempre più affannoso surriscalda l’aria nell’abitacolo e consuma l’ossigeno presente: la morte è per asfissia. Occorre intervenire tempestivamente con impacchi di acqua gelata sulla testa ed immergere tutto il suo corpo in acqua fredda per cercare di riportare la temperatura a valori normali. Ci si deve recare immediatamente dal veterinario e nel frattempo iniettare per via sottocutanea dei corticosteroidi per contrastare il collasso cardiocircolatorio. Un’importantissima raccomandazione al fine di prevenire questi incidenti è quella di non lasciare mai gli animali in macchina nei mesi caldi, o almeno parcheggiare all’ombra e con i finestrini aperti non lasciandoli a lungo e di non sottoporli mai a sforzi eccessivi nelle giornate estive.

COSA FARE IN CASO DI CONGELAMENTO?

I cani ed i gatti essendo dotati di pelo, sono piuttosto resistenti alle basse temperature. Se però sono bagnati si possono verificare dei danni all’organismo; quindi le cadute in laghetti o stagni o le lunghe permanenze nella neve possono essere pericolose per i nostri amici. La temperatura corporea si abbassa pericolosamente e se non viene riportata a valori normali in breve tempo possono essere compromesse le attività vitali con rischio di vita. Alcune aree del corpo possono andare incontro a congelamento: le parti più colpite sono le orecchie, la coda, gli arti e gli organi genitali in quanto sono meno protetti dal pelo ed hanno un maggior scambio di calore con l’esterno. La zona colpita è insensibile e può apparire di colorito scuro a causa della mancanza di circolazione sanguigna e della morte dei tessuti. Si deve immediatamente intervenire da una parte riscaldando l’organismo e dall’altra tentando di ripristinare la circolazione nella zona colpita da congelamento. Si deve trasportare l’animale in un ambiente caldo, avvolgerlo in una coperta e riscaldarlo con delle borse dell’acqua calda. Se misurando la temperatura rettale si dovesse osservate ipotermia (36-37 °C) si deve immergere lo sfortunato amico in una vasca con acqua calda e poi asciugarlo accuratamente con phon. Sulla parte congelata si deve applicare del calore umido, come ad esempio degli stracci inumiditi con del vapore. Si deve agire con delicatezza senza sfregare i tessuti per non creare danni e non si deve applicare alcun farmaco prima dell’arrivo del veterinario.