Oggi, 13 dicembre, si festeggia Santa Lucia, la Santa siracusana considerata protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi: tutti simboli del buio (la cecità) che viene guarita dalla Luce portata dalla Santa. La cosa curiosa è che prima dell’introduzione del calendario Gregoriano, il giorno di Santa Lucia si festeggiava proprio il giorno del Solstizio d’Inverno, il 21 dicembre (da qui il celebre detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”), ma in alcuni paesi nordici il solstizio continua ad essere festeggiato il 13 dicembre, secondo il calendario gregoriano.

La celebrazione in un giorno tanto prossimo al Solstizio astronomico è in realtà un tentativo di sostituire le antiche feste pagane (come quella di Yule, di cui vi ho parlato ieri) che celebravano la luce, ma la nostra tradizione e quelle del nord Europa non sono le uniche a celebrare il Solstizio, anche se sotto una patina di festa religiosa disgiunta dall’evento naturale: la festa ebraica di Hanukkah (“Festa delle Luci”) dura 8 giorni proprio come i festeggiamenti di Santa Lucia a Siracusa, mentre in India si festeggia la festa di Diwali, o Festa della Luce.

HANUKKAH

In ebraico la parola chanukkah significa “inaugurazione” o “dedica”. La festa commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata ai Greci, con la successiva riconsacrazione del Tempio. La festività, durante gli otto giorni, è caratterizzata dall’accensione dei lumi di un particolare candelabro ad otto braccia chiamato chanukiah. Secondo il rituale, la menorà del Tempio doveva essere illuminata in permanenza con olio di oliva puro: nel Tempio però trovarono olio sufficiente solamente per una giornata. Lo accesero comunque mentre si apprestavano a produrne dell’altro. Miracolosamente, quel poco olio durò il tempo necessario a produrre l’olio puro: otto giorni. Per questo motivo gli ebrei accendono ogni giorno della festa una candela in più rispetto al giorno precedente.

DIWALI

Diwali (o Dipavali o Deepawali) è una delle più importanti feste indiane. Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è chiamata “festa delle luci”. Durante la festa si usa infatti accendere delle luci (candele o lampade tradizionali chiamate diya), e spesso vi sono anche giochi pirotecnici.  La più popolare leggenda associata alla festa del Diwali è quella che narra del ritorno del dio Rama dalla città di Ayodhya dopo 14 anni di esilio in una foresta. Il popolo della città al ritorno della divinità accese file (avali) di lampade (dipa) in suo onore, da qui il nome Dipawali o più semplicemente Diwali. Per gli induisti, i giainisti e i sikh il Diwali è la celebrazione della vita e l’occasione per rinsaldare i legami con familiari e amici. Per i giainisti rappresenta inoltre l’inizio dell’anno.

Insomma, tutto il mondo celebra il Solstizio d’Inverno, solo che in pochi ne sono consci…