Giovani e social network, un binomio sempre più difficile da scindere: la maggior parte degli adolescenti, infatti, sentono la necessità di rimanere sempre connessi, in qualsiasi momento, diventando sempre più malati di “mi piace”.

Un nuovo studio condotto dalla Università di Glasgow, Scozia, – e presentato in occasione di una conferenza della British Psychological Society tenutasi a Manchester – ha scoperto che questa mania di rimanere al passo con gli amici per ottenere più “attenzioni” online può comportare conseguenze decisamente serie.

Prima di arrivare alle conclusioni finali lo studio ha intervistato 467 adolescenti – di età compresa tra gli 11 e 17 anni – ponendo domande riguardo l’utilizzo complessivo dei social media, focalizzandosi particolarmente sulle ore notturne e sui livelli di autostima degli stessi: successivamente sono stati anche sottoposti ad ulteriori test riguardo la loro qualità del sonno. La percezione di sentirsi quasi “obbligati” a rimanere costantemente online andrebbe a ridurre la qualità del sonno fino al 13,5% e come conseguenza si potrebbero verificare anche delle conseguenze da non sottovalutare.

Tra queste, infatti, si contano soprattutto disturbi del sonno ma anche ansia e depressione: il pensiero, infatti, di non essere costantemente al corrente di ciò che accade sui social fa innescare una forte pressione nei giovani, spingendoli a rimanere connessi più tempo possibile.

Secondo quanto emerso dallo studio circa il 90% degli adolescenti è presente sui social come Facebook e Twitter e come spiegato dai ricercatori coloro che restano incollati al proprio device fino a notte fonda possiede più probabilità di sviluppare di conseguenza dei problemi emotivi che potrebbero persistere fino al raggiungimento dell’età adulta. Problemi che, oltre a ansia e depressione, potrebbero riguardare anche i livelli dell’autostima, definito “particolarmente basso” per chi utilizza in maniera eccessiva i social.

Secondo quanto dichiarato dalla coordinatrice dello studio Heather Cleland Woodsl’adolescenza può essere un periodo di grande vulnerabilità per l’insorgenza di depressione e ansia, e la scarsa qualità del sonno può contribuire negativamente. È ormai evidente che esiste una correlazione tra l’utilizzo dei social e la salute, anche se le cause non sono ancora chiare”. Per migliorare la qualità del sonno la stessa consiglia l’introduzione del “tramonto digitale”, ovvero spegnere tutti i device elettronici almeno due ore prima di andare a letto.