Il sovrappeso e l’obesità infantile sono dei fenomeni sempre più presenti non solo in paesi come l’America, in cui questo problema sussiste da anni, ma anche da questa parte del mondo, in cui l’obesità infantile è notevolmente aumentata negli ultimi anni.

Alimentazione  poco varia, poca frutta e verdura e stile di vita sedentario sono i principali colpevoli di questa ondata di bambini (ma anche di adulti) in sovrappeso. Ma ci sono delle soluzioni?

Secondo una ricerca condotta dall’Università di Saragozza, un buon modo per educare i bambini ad una sana alimentazione e ridurre così il rischio di obesità e tutti i problemi ad essa correlati, è il social marketing.

Secondo quanto riportato dagli studiosi le campagne di marketing mirate a questo scopo sembra abbiano ottenuto dei buoni risultati nell’educazione alimentare. Gli studi si sono focalizzati su alcune campagne condotte in Gran Bretanga (Change4life e SnackRight), in Francia (Epode) e negli Usa (Verb) e hanno evidenziato:

Dai dati emerge che nelle campagne un aspetto critico e’ coinvolgere le comunità locali, con dei project manager che tengano conto di abitudini, necessità e aspettative delle singole popolazioni, in generale comunque queste campagne possono migliorare molto la nutrizione aumentando la assunzione di frutta e verdura e allo stesso tempo diminuendo le calorie ingerite. Dall’altra parte gli sforzi del social marketing per aumentare la attività fisica non sembrano essere altrettanto efficaci.