La preoccupazione principale di una coppia, per i propri figli, è che questi crescano in modo sano e soprattutto in ambienti con aria quanto più pulita così da non andare a minare la propria salute. Per questo motivo potrebbe risultare particolarmente essenziale vivere lontano dalle città metropolitane e da tutto lo smog che le circonda: a dare man forte a questa decisione ci penserebbe uno studio condotto da un gruppo di studiosi del Centro di ricerca in epidemiologia ambientale (Creal) e pubblicato su Plos Medicine.

Lo studio

Lo stesso studio andrebbe a collegare infatti l’evento atmosferico causato dall’uomo con uno sviluppo cognitivo: più di 2500 bambini tra i 7 e 10 anni di 39 scuole spagnole sono stati monitorati per circa un anno per misurare i loro livelli di attenzione e di memoria di lavoro.

Per questo motivo gli stessi scienziati hanno confrontato i risultati notando come quelli che frequentavano scuole con “aria pulita” hanno mostrato maggiori progressi rispetto a quelli che, al contrario, frequentavano strutture in cui l’esposizione allo smog risultava essere elevata, con aria piena di diossido di nitrogeno e altre micro particelle.

Per questo motivo i bambini che hanno frequentato la prima scuola – ovvero quella con aria pulita – nell’arco di 12 mesi hanno mostrato un miglioramento nello sviluppo della memoria dell’11,5% rispetto al 7,4% per i bambini che invece frequentavano scuola con aria inquinata. Per questo motivo, come spiegato dai ricercatori, viene suggerito come i bambini più piccoli possono risultare particolarmente vulnerabili allo smog da traffico.

Questa, tuttavia, non dovrebbe essere nessuna causa: per questo motivo potrebbero essere necessari ulteriori studi a riguardo.