Smettere di fumare sembra essere davvero la scelta migliore, sia per risparmiare denaro (fumare costa!) sia per guadagnare benefici in termini di anni in più che si potrebbero vivere, e vivere meglio. Giova ribadirlo soprattutto oggi che si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco e che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noti alcuni dati aggiornati sulla situazione tabacco/fumatori.

Sarebbe almeno il 21 per cento della popolazione mondiale a fumare, ossia 950 milioni di uomini e 177 milioni di donne (totale oltre un miliardo di fumatori sul globo). Di questi, l’80 per cento risiede in Paesi a basso o medio reddito e almeno il 70 per cento dei fumatori inizierebbe ad avere questo vizio quando non ha ancora compiuto 18 anni. Numeri impressionanti anche in Italia, dove i tabagisti sono 11,7 milioni (ossia il 22,3 per cento della popolazione).

Quanto farebbe risparmiare smettere di fumare

Dire addio alla sigaretta comporterebbe un bel risparmio economico, tanto per cominciare. Per un fumatore italiano medio, ad esempio, si stima che il risparmio annuo possa aggirarsi attorno a 1.250 euro (calcolando una media di cinquemila sigarette e 250 pacchetti all’anno). In trent’anni di tabagismo la somma totale che si potrebbe risparmiare è di 37.500 euro. Smettere di fumare significherebbe, per lo Stato, risparmiare anche i 6,5 miliardi di euro che ogni anno vengono impiegati per assistere coloro che sviluppano patologie collegate al fumo.

Quanto fa vivere in più smettere di fumare

Il guadagno principali nel dare l’addio alla sigaretta è però quello che riguarda la salute. Chi smette di fumare in tempo, infatti, potrebbe guadagnare dai tre ai nove anni di aspettativa di vita in più. Uno stop alla sigaretta che come già  detto dovrebbe avvenire in tempo, si stima almeno prima dei cinquant’anni.