Ultimamente va molto di moda lasciare la sigaretta tradizionale per passare a quella elettronica: i “gusti” assortiti ed una maggiore libertà di stare in mezzo alla gente, insieme ad una maggiore accettazione sociale ne fanno sicuramente uno stimolo a cambiare, ma troppo spesso ci si dimentica che la sigaretta elettronica dovrebbe essere solo un passaggio nel percorso di guarigione dalla dipendenza e non un sostituto fisso della sigaretta tradizionale.

Eppure, per smettere di fumare non serve spendere altri soldi: basta la propria convinzione (se avete qualche dubbio, provate a trovare qualche motivo in più leggendo qui) e qualche buon consiglio su cosa fare o non fare per smettere da un giorno all’altro e non ricominciare più.

Ecco allora dieci ottimi consigli stilati da un team di esperti della ASL, che vi saranno sicuramente utili e vi motiveranno ulteriormente a riuscire nel vostro intento.

I DIECI CONSIGLI DEGLI ESPERTI PER SMETTERE DI FUMARE

  1. Smettere di fumare è possibile: il 90% degli ex fumatori ha smesso senza bisogno di aiuto.
  2. Il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti e non è troppo difficile adottare strategie per distrarsi: bere un bicchiere d’acqua, fare una passeggiata, chiacchierare con qualcuno, masticare una gomma o mangiare una caramella sono tutti ottimi diversivi.
  3. Già dopo 20 minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi benefici.
  4. Le prime 24 ore dall’ultima sigaretta sono le più difficili. I sintomi dell’astinenza, più intensi nei primi 4 giorni, tendono ad attenuarsi dalla prima settimana al primo mese. Invece, le sensazioni di malessere (come affaticabilità, irritabilità, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito, ecc.) possono persistere anche per alcuni mesi.
  5. Non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili). Se non si vuole rischiare, è sufficiente cambiare gradualmente le proprie abitudini alimentari, riducendo la quantità di cibo per pasto.
  6. Quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più.
  7. Se non si riesce a smettere da soli è utile consultare il medico di famiglia, il farmacista o i servizi specialistici (oltre 200 sul territorio nazionale).
  8. Il sostegno psicologico di operatori specializzati, di persona e telefonico, facilita la decisione al cambiamento e aiuta a rafforzare le motivazioni. Le terapie di gruppo aggiungono alle strategie cognitive e comportamentali la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori.
  9. Alcuni farmaci come i sostitutivi della nicotina (NRT), il Bupropione e la Verenicilina aiutano i fumatori ad astenersi e ad alleviare i sintomi di astinenza.
  10. Le ricadute non devono scoraggiare. Possono essere utili per riconoscere e affrontare i momenti critici.

Insomma, smettere si può: fatelo oggi, non rimandate a domani! Senza che ve ne accorgiate, domani potreste avere già smesso…