La Sclerosi Laterale Amiotrofica, conosciuta con la sigla SLA, è una malattia degenerativa che va a colpire le cellule celebrali preposte al controllo dei muscoli, andando a compromettere progressivamente i movimenti della muscolatura volontaria. Ovviamente, come spesso accade per qualsiasi altra malattia, anche la SLA ha un decorso diverso da persona a persona, ma le conseguenze sono abbastanza simili e molto penalizzanti sulla qualità della vita e con un esito molto spesso letale.

Per quanto concerne la SLA, tra i primi sintomi si può indicare uno stato di complessiva debolezza muscolare, con una accentuazione nell’uso delle braccia e delle mani. Poi, si passa ad un evidente dimagrimento della massa muscolare. Frequente, è la comparsa di crampi o rigidità degli arti di tipo spastico. In molte persone appaiono le prime difficoltà nella pronuncia delle parole, in modo particolare quelle che contengono la lettera R“. Una notevole percentuale di pazienti inizia anche a presentare effetti di labilità emotiva che consistono in attacchi di riso incontrollato oppure di pianto (foto by InfoPhoto).

Quando la degenerazione della malattia prende campo e avanza in maniera inesorabile, vengono compromessi i muscoli che presiedono alla deglutazione e alla respirazione e le persone colpite dalla SLA cominciano a provare facilemnte affanno anche per gli sforzi più lievi, perchè non più sorretti da una sufficiente alimentazione.

Attualmente non è stata individuata una particolare cura capace di contrastare la SLA. L’unico farmaco specifico che viene utilizzato è il RILUZOLO, la cui caratteristica accertata è quella di rallentare l’avanzamento della malattia.

Le ricerche sulla SLA sono numerosissime e pare che la causa della malattia sia stata quasi individuata. Ma gli studi sono ancora tanti. Speriamo bene.