Quando si decide di provare ad avere un bambino e non si resta subito incinta, potrebbe essere piuttosto utile sapere eseguire il calcolo del periodo fertile, ossia del momento più propizio per avere rapporti sessuali che possano poi portare ad una gravidanza. Di metodo di calcolare il periodo fertile ne esistono diversi ma occorre premettere che questi stessi metodi cosiddetti casalinghi possono essere assai approssimativi. Tentare di usarli però non nuoce, basta tenere sempre ben presente che essi non sono infallibili.

Metodo Ogino-Knauss

Viene in genere usato come metodo per non restare incinta ma è chiaro che può essere impiegato anche per lo scopo opposto. Consentirebbe di identificare il proprio periodo fertile  basando il calcolo sul fatto che l’ovulazione in genere si verifica tra il sedicesimo e il dodicesimo giorno antecedente al primo giorno di mestruazioni (in coloro che hanno un perfetto ciclo regolare di ventotto giorni). Secondo il metodo Ogino-Knauss, il miglior periodo per restare incinte dovrebbe essere compreso tra il diciannovesimo e il dodicesimo giorno antecedente le mestruzioni.

Metodo Billings

Si tratta di un metodo un po’ più complesso del precedente e che si basa sul controllo del muco cervicale, che in genere diventa più abbondante e trasparente (simile al bianco dell’uovo crudo) nei giorni in cui la donna di avvicina all’ovulazione. Osservare questo mutamento nel muco cervicale potrebbe dare indicazioni sul fatto che si è nel periodo fertile e che quindi si può provare ad avere un bambino.

Misurazione della temperatura basale

Si tratta certamente di un metodo assai approssimativo per capire qual è il proprio periodo fertile. Esso consiste nella misurazione della temperatura basale del corpo, ossia di quella temperatura che deve registrarsi appena ci si sveglia al mattino, prima di alzarsi dal letto e iniziare la propria giornata e a patto che si sia dormito per almeno cinque ore. Se ci si trova nella fase di ovulazione, la temperatura dovrebbe tendere ad aumentare tra lo 0,3 e lo 0,5 gradi. Ovviamente essa può essere influenzata da molti altri fattori ed è per questo che la misurazione della temperatura basale è una metodologia approssimativa.

Test ovulazione

Essendo quest’ultimo un metodo scientifico, che si basa sull’uso di strumenti (come i test che si vendono in farmacia o nei supermercati), il test di ovulazione è senz’altro il migliore e più affidabile quando si vuole conoscere con esattezza il periodo fertile. Questo tipo di test è perfetto sia se si desidera rimanere incinta sia se invece non si desidera avere gravidanze.