Chi soffre di sinusite ha ben presente la sensazione di dolore acuto e di malessere generale che questa patologia può comportare. Per chi non sa di cosa stiamo parlando è bene precisare che la sinusite è un processo infiammatorio, acuto o cronico, delle mucose dei seni paranasali ed è spesso accompagnata da un processo infettivo primario o secondario. Quando si viene a contatto con questa malattia la mucosa infiammata tende ad aumentare il proprio volume, determinando il conseguente restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali. La crescita dei batteri all’interno dei seni può provocare una grave infiammazione che, in casi più gravi, può portare a vere e proprie infezioni.

Spesso scambiata per un semplice raffreddore la sinusite può presentarsi in tre diverse forme: acuta, cronica e ricorrente. I seni paranasali, rivestiti dalle stesse mucose che costituiscono il naso e la bocca, tendono a gonfiarsi e a produrre una quantità troppo elevata di muso che porta il sistema di lubrificazione a fermarsi e a non permettere più al muco di poter fuoriuscire, creando una sorta di tappo all’interno dei seni, creando un ambiente adeguato per la nascita e la riproduzione di batteri, virus e funghi.

Sintomi della sinusite

I sintomi della sinusite, come accennato precedentemente, sono molto simili a quelli di un raffreddore accompagnato da una lieve influenza. Quelli più comuni sono dolore e senso di pressione al volto, in zone diverse a seconda del seno paranasale interessato e sono spesso associati a disturbi più fastidiosi e frequenti come cefalea, febbre, rinorrea, tosse grassa e mal di denti. Nei bambini è facilmente riscontrabile dopo la comparsa della febbre, solitamente 5 o 7 giorni dopo l’inizio dell’apparente raffreddore. I bambini al di sotto dei 6 o 7 anni non sono soggetti alla sinusite in quanto i seni paranasali non si sono ancora totalmente sviluppati. Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, i sintomi più comuni sono il mal di stomaco, la nausea, dolore agli occhi e mal di testa.

Sinusite: le cure

Dopo aver effettuato un controllo dal proprio medico di base si può procedere con la terapia. I dottori spesso prescrivono cure antibiotiche volte a combattere le sinusiti di presunta origine batterica. La terapia può durare dai 14 giorni per i casi meno gravi mentre i pazienti affetti da sinusite cronica dovranno continuare ad assumere il farmaco finché non si liberano dai sintomi per almeno 7 giorni. Quello che più preoccupa della sinusite, però, è il dolore. Per diminuire la pressione provocata dalla chiusura dei seni paranasali le farmacie mettono a disposizione numerosi farmaci acquistabili senza l’obbligo di ricetta. Si tratta per lo più di antidolorifici spesso a base di paracetamolo, o di antistaminici e decongestionanti. Secondo gli studi scientifici, invece, mucolitici ed espettoranti non sembrano aver nessun tipo di efficacia nella cura della sinusite. Un valido aiuto contro la sinusite è dato dagli spray nasali a base di soluzioni saline che grazie alla lubrificazione delle cavità nasali permette la parziale rimozione degli agenti infettivi. Essendo naturali non fanno correre rischi di assuefazione e possono essere utilizzati più volte al giorno per alleviare il dolore. Nei casi più gravi di sinusite è possibile che il medico prescriva una cura a base di cortisone. Per le forme croniche, invece, è consigliata un’assidua terapia termale.

Sinusite: rimedi naturali per combatterla

Se volete tentare i classici rimedi della nonna per non abusare di farmaci durante il trattamento contro la sinusite esistono dei validi espedienti che potrete usare comodamente in casa vostra per alleviare il dolore e calmare il malessere. I lavaggi nasali con una soluzione salina aiutano a umidificare e a disinfettare le mucose nasali. Acquistabile senza problemi in farmacia, potrete anche prepararla voi stessi mescolando in 100 ml di acqua un cucchiaino di sale e uno di bicarbonato. Altri due elementi efficaci contro la sinusite sono il mentolo e il rafano. Il primo possiede proprietà espettoranti e disinfettanti. Avete presente la sensazione di libertà che avvertite quando mangiate una caramella al mentolo o vi spalmate il classico Vicks sul petto? Questo è proprio l’effetto che l’alcol chirale produce ogni volta che viene annusato. Il rafano, invece, deve essere assunto insieme ad altri cibi. Potreste grattugiarlo sulla pasta come fate con il formaggio e il peperoncino. Vi accorgerete subito che il gusto piccante di questo ingrediente, oltre a risultare piacevole al palato, vi libererà le vie nasali in men che non si dica grazie alle sue straordinarie proprietà balsamiche.

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