La polmonite è una patologia che interessa i polmoni ed è dovuta dall’infiammazione del suo tessuto per via di agenti patogeni esterni che cercano di entrare a contatto con il nostro organismo. Ci sono due tipi di polmonite: batterica e virale.

Nel primo caso la malattia si manifesta per via di alcuni batteri che, attraverso le vie respiratorie, raggiungono i polmoni e si moltiplicano negli alveoli polmonari dando via al processo infiammatorio e alla successiva produzione dei liquidi infiammatori che occludono gli stessi alveoli, sviluppando infine la malattia. Nel secondo caso, invece, la malattia si può propagare anche per via di un raffreddore. A seconda di questa patologia, la polmonite può essere più o meno contagiosa. L’infiammazione deve essere curata con la massima accortezza per evitare delle ricadute che potrebbero causare la formazione di ascesso polmonare, embolia polmonare e insufficienza renale. Questo viene consigliato specialmente per i bambini e gli anziani, individui con una difesa immunitaria più debole e quindi più soggetta alla malattia.

I sintomi generali della polmonite sono inizialmente simili a quelli di una classica influenza ovvero brividi, respirazione faticosa, debolezza, spossatezza generale e tosse, inizialmente secca e forte che, con il decorrere della malattia diventa sempre più produttiva. Nei casi un po’ più avanzati si possono sentire forti dolori quando si respira, caso in cui il focolaio dell’infiammazione si trova vicino alla pleura, ovvero la membrana che avvolge i singoli polmoni ricca di fibre nervose che reagiscono ad ogni irritazione.

Sulla base di questi sintomi sarà opportuno valutare un parere medico che sarà in grado di identificare la patologia e la sua gravità, consigliando un’adeguata cura e convalescenza.

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A cura di Jessica Rivadossi