L’influenza è una patologia causata dai virus influenzali; si presenta con epidemie annuali, concentrate nella stagione fredda, e può essere caratterizzata da sintomi da lievi a molto seri, che compaiono da uno a quattro giorni dal contagio. Per quanto riguarda l’ influenza 2018, si tratta di un’epidemia intensa, ad esordio brusco ed improvviso, con febbre anche molto elevata. Nel corso dei giorni successivi si manifestano quindi sintomi che comprendono:

  • dolori muscolari ed ossei,
  • stanchezza e debolezza,
  • malessere generale,
  • tosse secca e stizzosa,
  • mal di testa,
  • brividi,
  • mal di gola,
  • congestione nasale,
  • starnuti,
  • perdita di appetito,
  • difficoltà a dormire,

e, talvolta, anche dolori addominali, diarrea, nausea e vomito, soprattutto nei bambini.

Se i sintomi sono dunque quelli della classica influenza, la particolarità del ceppo 2018 sta nel fatto che, a 2/3 giorni dal suo esordio, la febbre tende a scomparire per 12-24 ore, salvo poi ripresentarsi e persistere altri tre giorni circa. Il decorso dell’ influenza 2018 è quindi piuttosto lungo (da 6 a 8/10 giorni), con picchi di febbre anche molto alta, caso in cui è raccomandabile assumere antipiretici. Sconsigliato è invece il ricorso ad antibiotici, a meno che non insorgano complicazioni quali infezioni batteriche (polmonite, sinusite, otite) o si verifichi un peggioramento delle condizioni di salute generali legate a problematiche cardiovascolari, respiratorie, renali, ecc.

Il consiglio generale è quindi quello di restare a riposo, assumere molti liquidi, così da contrastare la disidratazione, seguire un’alimentazione adeguata e attendere la piena ripresa prima di tornare alle normali attività quotidiane, in modo da evitare ricadute.