L’ernia iatale è considerata una malattia molto difficile da individuare in un paziente perché non ha dei sintomi ben precisi: molti di essi infatti vengono confusi con altri presenti in altre tipologie di malattie, e questo ne complica il riconoscimento.

L’ernia iatale generalmente si manifesta quando un pezzo dello stomaco, anche il più piccino, si va ad incastrare, perennemente oppure no, nella cavità addominale o toracica: questo generalmente provoca tanti dolori a coloro che ne soffrono. Prima di parlare dei sintomi, è bene premettere che esistono ben tre tipi di ernia iatale: il primo è definito scivolamento, in quanto il pezzetto di stomaco non si incastra perennemente nella cavità addominale, ma esce ed entra da tale cavità, creando dolori e disturbi di vario genere al paziente.

La seconda tipologia invece è denominata fissa, e questo fa dedurre che lo stomaco rimane imprigionato sempre nella cavità toracica, ed infine vi è anche quella mista, che si manifesta con una via di mezzo delle due precedenti ernie: in tutti e tre i casi comunque, il dolore è, quasi insopportabile e molto fastidioso. E’ importante sapere che da questa patologia potrebbe derivarne, ma non sempre, anche d’intolleranza ai cibi, come l’intolleranza a lattosio e celiachia.

Il primo tra i sintomi dell’ernia iatale è un grande bruciore di stomaco, che si manifesta anche quando il paziente che ne soffre non mangia nulla, oppure quando magari mangia un qualcosa di leggermente pesante: il dolore spesso porta il paziente ad esser facilmente irritabile.

Seguono poi diarrea o stitichezza, altri sintomi che potrebbero esser facilmente confusi con altri tipi di malattie.

Per poter curare l’ernia iatale è necessario, come per altri problemi similari, recarsi dal medico e  seguire un tipo di dieta equilibrata e composta prevalentemente da cibi poco conditi.

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