Il fegato è l’organo più resistente che abbiamo, grazie alla sua alta capacità rigenerativa; in Italia si contano circa 2 milioni e mezzo di persone che si ammalano di epatite B e C e 21.000 persone che muoiono per patologie varie del fegato.

L’epatite è l’infiammazione del fegato, che provoca dolore e gonfiore, causata da infezioni ( epatiti virali come A, B, C, D, E), sostanze tossiche ( alcool, farmaci, funghi velenosi), malattie autoimmuni e fattori metabolici.

L’epatite può essere acuta o cronica:

 EPATITE ACUTA: si risolve positivamente entro sei mesi;

Se si soffre di epatite acuta il fegato potrebbe diventare improvvisamente infiammato e potreste avere:

-         Nausea

-         Diarrea

-         Dimagrimento

-         Vomito

-         Febbre

-         Dolori muscolari

-         Difficoltà a digerire

-         Ingrossamento fegato

-         Malessere generale

L’epatite acuta se non curata, può degenerare in cronica.

EPATITE CRONICA: dura per lungo tempo e tende a degenerare in cirrosi.

Una volta scoperta l’epatite virale acuta, bisogna stare a riposo a letto e seguire le indicazioni del medico. Questa è l’unica terapia possibile insieme ad una dieta leggera.

L’epatite acuta diviene cronica quando viene trascurata, quindi, per evitare che l’infezione provochi danni seri al fegato ( come la cirrosi ), è necessario seguire scrupolosamente, come scritto precedentemente, le indicazioni del medico.

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