I sintomi della gravidanza vengono spesso confusi con i sintomi della sindrome premestruale oppure con quelli di altre situazioni patologiche ed è per questo che conoscerli aiuta sì ad individuare una probabile gravidanza ma non dà di sicuro la certezza che essa si sia instaurata eccome. Il modo migliore per sapere che si è incinta, resta dunque quello di effettuare delle analisi oppure i test di gravidanza che si vendono nelle farmacie, parafarmacie o nei supermercati.

I più comuni sintomi della gravidanza

Premesso ciò, vengono qui di seguito indicati quelli che in genere sono i sintomi tipici che vengono associati alla gravidanza e che sono:

  • ritardo e poi assenza delle mestruazioni – si tratta del primo campanello di “allarme”, uno dei sintomi più evidenti del fatto che potrebbe essersi instaurata una gravidanza;
  • perdita di sangue – piccole perdite potrebbero essere il segnale dell’instaurazione della gravidanza, con l’utero che si prepara per accogliere il feto;
  • maggiore sensibilità verso gli odori – ciò è dovuto al fatto che tutti i sensi della donna si affinano nel corso della gestazione e quindi gli odori possono essere avvertiti in modo molto più forte e sgradevole;
  • maggior senso di fame – dovuto soprattutto al fatto che le tantissime trasformazioni a cui va incontro un corpo – in particolar modo all’inizio della gravidanza – richiedono il consumo di un alto quantitativo di energie. Attenzione però a non esagerare, per evitare di accumulare più peso di quello necessario;
  • tensione nella zona del basso ventre – dovuta al fatto che l’utero si sta ampliando per accogliere il bambino, l’irrorazione sanguigna aumenta e compaiono ulteriori vasi;
  • pancia dura e senso di gonfiore – assolutamente normale, anche perché la gravidanza porta spesso problemi di stitichezza, con tutto ciò che questo comporta;
  • senso di stanchezza e di vertigine – soprattutto nei primissimi mesi di gestazione oppure verso il termine. Nei primi mesi è probabilmente dovuto al fatto che la pressione tende ad abbassarsi, nel periodo finale alla stanchezza naturale che consegue dopo nove mesi di gestazione e al peso della pancia sempre più importante;
  • nausea mattutina – il fastidio, accompagnato a malessere diffuso, è dovuto soprattutto a causa dell’ormone della gravidanza ma in genere tende a scomparire dopo i primi tre mesi di gestazione;
  • minzione più frequente – nel corso della gravidanza ciò è dovuto al fatto che l’utero, espandendosi, comprime la vescica. Il sintomo può comparire però anche nei primi tempi della gravidanza;
  • capezzoli più scuri – ciò è causato dall’aumento dell’irrorazione sanguigna per cui i capezzoli ma anche l’aureola possono diventare molto scuri, quasi marroni;
  • maggiore sensibilità al seno – perché gli ormoni fanno sì che le ghiandole mammarie crescano, andando così a provocare un senso di tensione leggermente fastidiosa.