Le terapie indicate per la sindrome premestruale sono numerose, dagli integratori alimentari all’attività fisica e ai farmaci ormonali. L’integratore di vitamina B6 e le attività aerobiche aiutano ad alleviare i sintomi, ma può essere utile, e raccomandabile, anche la pratica delle tecniche di rilassamento.

TRATTAMENTO DI PRIMA LINEA

Contro la cefalea e il mal di schiena si possono assumere farmaci antinfiammatori non steroidei come ibuprofene. Talvolta si prescrive, a scopo terapeutico, anche la pillola anticoncezionale combinata.

TRATTAMENTO DEI SINTOMI GRAVI

Se i sintomi persistono e sono molto fastidiosi, il medico può consigliare altri tipi di farmaci. Gli antidepressivi SSRI (inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina) come la fluoxetina, hanno un comprovato effetto di riduzione dei sintomi della sindrome. Il danazolo inibisce l’azione e riduce anch’esso i sintomi, ma gli effetti collaterali associati al suo uso prolungato, per esempio l’irsutismo, l’acne e l’abbassamento della voce, inducono a prescriverlo solo per periodi brevi.

I farmaci GnRH analoghi (gonadotrophin-releasing hormone analogues) inibiscono la produzione di estrogeni e progesterone e riducono i sintomi in quanto comportano un elevato rischio di osteoporosi, ma non possono essere somministrati per un periodo superiore ai 6 mesi,.

FARMACI PER SINTOMI SPECIFICI

Gli studi hanno dimostrato che il diuretico spironolattone produce un miglioramento dei sintomi legati alla ritenzione idrica, come l’indolenzimento del seno e il gonfiore. La bromocriptina sortisce un effetto analogo agendo invece sull’ipofisi (la piccola ghiandola alla base dell’encefalo).

Attenzione: i farmaci per la sindrome premestruale possono indurre effetti collaterali; chiedete sempre al medico di illustrarveli.