Secondo le statistiche, sono le donne ad avere avuto più figli che tendono a manifestare sintomi premestruali più intensi. Ma non si deve per forza ricorrere alla medicina convenzionale e alla somministrazione di farmaci con effetti collaterali pesanti per il nostro organismo per alleviare anche i sintomi più intensi: la terapia nutrizionale offre delle valide soluzioni in questo senso. Basta correggere la propria alimentazione eliminando le sostanze che acuiscono i sintomi della sindrome premestruale e assumere degli integratori alimentari mirati per risolvere il problema.

VIA LA CAFFEINA E GLI ZUCCHERI

Il maggiore rischio associato alla caffeina e agli zuccheri, che si è osservato nella pratica clinica, induce a consigliare di evitare queste sostanze. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che le donne che consumano più dolci sembrano maggiormente soggette alla sindrome premestruale e che il rischio risulta accresciuto anche con il consumo di bevande contenenti caffeina.

INTEGRATORI MULTIVITAMINICI

Uno dei modi più semplici per favorire la riduzione dei sintomi è forse l’assunzione giornaliera di un integratore vitaminico minerale. Le evidenze ne indicano la potenziale efficacia in caso di sindrome premestruale.

VITAMINA B6

Le risultanze di alcuni studi inducono a consigliare l’assunzione di vitamina B6. Questa sostanza aiuta a moderare una serie di sintomi mestruali fra cui depressione, irritabilità, tensione, scarsa coordinazione, indolenzimento del seno, gonfiore, cefalea e acne. La dose efficace è indicabile in circa 100 mg al giorno. Le donne che soffrono regolarmente di sindrome premestruale, possono provare ad assumerla in questo dosaggio.

MAGNESIO

Dagli studi è emerso che spesso la sindrome premestruale è associata alla carenza di magnesio, e che l’integrazione di questo minerale aiuta a ridurne i sintomi. In un trial a doppio cieco, la dose giornaliera di 200 mg, per un periodo di oltre 2 mesi, ha prodotto miglioramenti significativi, con la diminuzione di ritenzione idrica, indolenzimento del seno e gonfiore addominale. Il magnesio può alleviare anche l’emicrania mestruale. La dose consigliabile per provare il trattamento è di 200-400 mg al giorno, per 2 o 3 mesi.

CALCIO

Anche gli integratori di calcio hanno un effetto benefico. Le donne che assumono dosi abbondanti di questo minerale attraverso l’alimentazione sono meno soggette al disturbo e manifestano sintomi meno intensi. In un vasto trial a doppio cieco condotto su 3 cicli mestruali, le pazienti che hanno assunto 1200 mg di calcio al giorno hanno riportato la riduzione del 48% dei sintomi, rispetto al 30% rilevato dal gruppo placebo. Altri trial a doppio cieco hanno dimostrato l’efficacia del calcio assunto nella dose di 1000 mg al giorno.

ZINCO

E’ possibile che alcune donne che soffrono di sindrome premestruale abbiano un deficit di zinco, soprattutto in particolari fasi del ciclo ovulatorio. Questa considerazione fa ritenere consigliabile l’assunzione di 50 mg di zinco al giorno in forma di integratori. Per ogni 15 mg di zinco, è necessario assumere anche 1 mg di rame, per sopperire al possibile deficit di questa sostanza indotto dallo zinco stesso.

Consultate il medico prima di assumere integratori di zinco, magnesio o calcio. Possono infatti ridurre l’efficacia di alcuni antibiotici, betabloccanti e anticoagulanti come il warfarin.