Abbiamo già visto molti modi per curare la sindrome premestruale ed alleviarne i sintomi: oltre alla terapia nutrizionale, all’omeopatia e alle erbe, potete anche associare trattamenti di vario tipo, come l’agopuntura, il bodywork (tecniche di massaggio e rilassamento, riflessologia), attività fisica mirata, yoga e terapie mente corpo. Vediamo in che modo possono aiutare…

AGOPUNTURA

Svariati studi e di entità modesta sull’uso dell’agopuntura di tradizione cinese nel trattamento della sindrome premestruale confermano l’efficacia di questa terapia nel ridurne i sintomi tipici. L’esperienza clinica indica che, in questo caso, l’agopuntura sortisce effetti duraturi, prevenendo la ricorrenza dei sintomi anche dopo il termine del trattamento. La soluzione ideale è di sottoporsi a parecchie sedute nell’arco di 2 o 3 mesi.

BODYWORK

Una revisione delle risultanze degli studi sull’uso delle terapie manuali come il massaggio, la riflessologia e la chiropratica nel trattamento della sindrome premestruale è giunta alla seguente conclusione: “Nonostante alcuni dati positivi, non ci sono evidenze conclusive a vantaggio di alcune di queste terapie, dati anche i limiti metodologici che interessano la gran parte dei trial condotti. Sulla base delle esigenze attuali non si può raccomandare alcuna terapia complementare/alternativa per il trattamento della sindrome premestruale”.

Fra i “dati positivi” cui la revisione ha attribuito scarsa importanza, vi sono tuttavia alcuni studi che sembrano indicare con forza che massaggio, riflessologia, chiropratica, attività aerobiche e digitopressione possono garantire effettivamente dei benefici.

Massaggio e rilassamento

Nel corso di uno studio, 24 donne con anamnesi di sindrome premestruale grave sono state divise in due gruppi: uno è stato sottoposto a massaggio (30 minuti, due volte la settimana, per cinque settimane), l’altro ha appreso ad utilizzare le tecniche del rilassamento muscolare progressivo, da praticare per 30 minuti, due volte la settimana, per cinque settimane.

Rispetto a questo secondo gruppo, le donne trattate con il massaggio hanno riportato una notevole diminuzione degli stati d’ansia e un miglioramento dell’umore, nonché minor dolore e ritenzione idrica.

Riflessologia per la sindrome premestruale

Anche la riflessologia può dare dei benefici. In uno studio su 32 donne con sindrome premestruale, una metà del gruppo è stata sottoposta a trattamento riflessologico su punti specifici dei piedi, delle mani e delle orecchie, mentre l’altra metà ha ricevuto un trattamento placebo (un semplice massaggio in aree generiche). Nella settimana precedente il ciclo, si è tenuto un diario accurato dei sintomi.

I risultati sono descritti come segue: “Al termine dello studio, il gruppo trattato con riflessologia ha riportato la diminuzione del 45% dei sintomi somatici (fisici) e psicologici, rispetto al 20% del gruppo placebo”.

La riflessologia è una forma di medicina alternativa basata sulla stimolazione di particolari punti del piede (talvolta anche delle mani e dell’orecchio) per favorire il benessere di aree corrispondenti del corpo. Praticata dal riflessologo o dalla donna stessa, può aiutare ad alleviare i sintomi fisici e psicologici della sindrome premestruale. Il punto del piede da stimolare in questo caso, corrispondente all’utero, è illustrato nell’immagine qui a destra. Va premuto tutti i giorni del mese  3-4 volte al giorno durante la mestruazione e fino alla scomparsa del dolore. Si esercita la pressione su entrambi i piedi, uno alla volta. Premete saldamente con il pollice sul punto dell’utero, poco sopra l’interno del calcagno. Mentre si esercita la pressione si può anche ruotare la caviglia, prima in senso orario, poi antiorario.

ATTIVITA’ FISICA

Uno studio ha posto a confronto gli effetti degli esercizi aerobici e degli esercizi di resistenza in un gruppo di 23 donne con sintomi premestruali. Entrambe le forme di attività hanno permesso di ottenere dei miglioramenti: i risultati più evidenti, soprattutto nel sintomo della depressione, si sono avuti nelle donne che hanno praticato le attività aerobiche. Per chi soffre regolarmente di sindrome premestruale, è consigliabile una forma moderata di esercizio aerobico, per esempio la camminata veloce, per almeno 20 minuti, 3 volte la settimana, possibilmente all’aperto. Sono consigliabili, inoltre, gli esercizi per l’addome e il bacino, per esempio con la danza del ventre, che hanno l’effetto di alleviare i campi mestruali.

YOGA

Lo yoga aiuta a ridurre la tensione nelle settimane che precedono la mestruazione. Alcuni esperti sostengono che, praticato con regolarità, favorisca anche la regolarizzazione dei livelli ormonali. Per questo si può ritenere che abbia una certa efficacia contro i sintomi della sindrome premestruale. A tale scopo occorre praticare esercizi dolci, comprendenti molte posizioni a terra. Quelle che agiscono sulla regione lombare, come il ponte o il cobra (che vedete nella foto qui a fianco), possono stimolare i reni e le ghiandole surrenali, oltre ad avere un effetto di riduzione sul senso di affaticamento. Queste posizioni hanno inoltre il vantaggio di risolvere la tensione muscolare e la rigidità della regione lombare. Gli esercizi che comportano allungamenti laterali tonificano la muscolatura e migliorano la flessibilità. Le posizioni che distendono il torace come quella del pesce aiutano ad alleviare la tensione e, se praticate regolarmente, favoriscono la calma e la lucidità mentale. Chi non ha mai praticato lo yoga e lo stretching o non si esercita da tempo, deve iniziare con gradualità, dando ascolto al proprio corpo, senza forzarlo e senza la pretesa di raggiungere presto risultati apprezzabili.

TERAPIE MENTE-CORPO

Coloro che soffrono regolarmente di sindrome premestruale, possono provare a praticare tutti i giorni 20-30 minuti di esercizi di rilassamento o di meditazione per un mese intero. Possono fare uso anche di una registrazione per la visualizzazione guidata o di musica rilassante. In diversi studi, il rilassamento si è dimostrato efficace per sintomi sia fisici, sia psicologici. Uno studio che ha preso in esame il biofeedback, per esempio, ha riscontrato “una correlazione significativamente positiva” fra la tensione del muscolo frontale (che si offerte nella fronte) e i sintomi psicologici della sindrome. Riuscendo ad alleviare la tensione, siha anche la riduzione dei sintomi. In un altro studio, donne che hanno preso parte  a un programma di rilassamento hanno riferito un miglioramento significativo nel 58% dei sintomi premestruali.

Tutte queste tecniche permettono di alleviare la tensione e il disagio e di ridurre le assenze dal lavoro, senza comportare i costi e gli effetti collaterali di alcuni farmaci.