Fumare fa male. E sono anche tanti coloro che tentano di smettere con il vizio del fumo, ma, e chi fuma lo sa bene, non è una cosa semplice.

Uno degli ultimi ritrovati della medicina per aiutare quanti hanno deciso di smettere, è la sigaretta elettronica. Ma è sicura?

Quello delle sigarette elettroniche è un nuovo business che si pensa sia destinato a crescere nei prossimi anni. In molte farmacie già da qualche tempo sono arrivati i primi esemplari di sigarette elettroniche e in alcune grandi città sono stati aperti anche i primi negozi specializzati.

Solo un business o un vero e proprio aiuto per la salute?

Al Congresso dell’European Society of Cardiology (Esc) che si è aperto sabato 25 agosto a Monaco di Baviera, è stato presentato uno studio preliminare sul funzionamento e sugli effetti delle sigarette elettroniche.

La ricerca, illustrata da Konstantinos Farsalinos dell’Onassis Cardiac Surgery Center in Grecia, ha analizzato il funzionamento del cuore in 20 fumatori volontari sani tra i 25 e i 45 anni prima e dopo aver fumato una sigaretta vera, e in 22 volontari della stessa età prima e dopo aver aspirato per 7 minuti una sigaretta elettronica.

Nel primo gruppo è stato evidenziato un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa mentre la sigaretta elettronica ha prodotto solo un incremento lieve della pressione diastolica.

Nella sigaretta elettronica, inoltre, non sono presenti alcune delle più pericolose sostanze che sono, invece, presenti nelle sigarette normali, come nitrosamine idrocarburi.

Servono altri studi prima di dire che si tratta di un prodotto rivoluzionario. Tuttavia, in base ai dati ad oggi disponibili, la sigaretta elettronica si può considerare un’alternativa al tabacco molto meno pericolosa e potenzialmente utile alla salute.