Spesso viene considerata “solo vapore” ma la sigaretta elettronica non sarebbe poi così innocua come molti pensano: l’assunzione di nicotina e la dipendenza sarebbero infatti analoghe a quelle da fumo normale, con un effetto ansiogeno se non addirittura maggiore.

Questo quanto dimostrato dalla ricerca condotta da un gruppo di ricercatori italiani guidato dall’In-Cnr e dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e pubblicato sulla rivista European Neuropsychopharmacology: coordinati da Cecilia Gotti (dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche In-Cnr), Francesco Clementi (di In-Cnr e Università Statale di Milano) e Mariaelvina Sala (dell’Università Statale di Milano), sono stati confrontati gli effetti dell’inalazione del fumo di tabacco con quelli dei vapori di nicotina emanati dalle sigarette elettroniche per poi analizzare gli effetti neurochimici e comportamentali degli stessi durante la somministrazione e a distanza di un mese dalla sospensione del trattamento.

I dati indicano che la sigaretta elettronica non è innocua,” ha spiegato Sala evidenziando come questa dia una “forte dipendenza e che possiede un effetto ansiogeno rilevante” per questo motivo, continua “I due trattamenti, con sigaretta elettronica o convenzionale, su un gruppo di topi sottoposto a quantità di nicotina simili a quelle assunte da un fumatore nell’arco di due mesi sono confrontabili tra di loro, sia per quanto riguarda l’assunzione di nicotina sia per il grado di dipendenza che generano”.

I test comportamentali, invece, indicherebbero che l’astinenza “acuta da sospensione di sigaretta elettronica” sia comunque minore rispetto a quella da sigaretta normale, “come pure il deficit cognitivo”.

Davanti a questi dati positivi, continua Sala, “è stato però riscontrato un maggior aumento dell’ansia e dei comportamenti compulsivi nel caso di sospensione del vapore di sigaretta elettronica, osservabile anche dopo lungo tempo dall’interruzione. Questo indica che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono presenti, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte”.

Sigaretta elettronica: i dati annuali legati al tabacco

Ogni anno il fumo del tabacco provocherebbe milioni di morti delle quali circa 70 mila in Italia: questo perché la “bionda” è una causa riconducibile non solo a tumori ma anche a una serie di malattie – sia cardiovascolari che respiratorie – che comportano un ingente dispendio economico per non parlare della propria sofferenza.

La sigaretta elettronica, inizialmente, potrebbe essere considerata come un’inoffensiva alternativa alla sigaretta normale ma anche questa può causare effetti collaterali: la nicotina di per sé, come spiegato da Gotti “ha anche importanti effetti sullo sviluppo del sistema nervoso e che un trattamento involontario del feto, del neonato e del bambino con vapori di nicotina ritenuti innocui potrebbe avere conseguenze importanti nel comportamento da adulti di questi soggetti”. Da non dimenticare è anche la sua azione “pro-tumorale” svolta anche dai metaboliti della nicotina attraverso “la liberazione di fattori infiammatori, stimolanti la crescita di cellule tumorali e la sua tossicità cutanea e gastrointestinale“.