Parliamo di sideremia alta quando i livelli di ferro slegato dal sangue superano i 150 mcg/dl (scopri le nuove tecniche di prelievo del sangue qui). Sebbene sia opinione comune che un’altra concentrazione di ferro sia salubre, questa, se eccessiva può causare disturbi che spaziano dalle aritmie al metabolismo.

In particolare chi ha valori di ferro sopra la norma può accusare stanchezza, depressione, dolori articolari, anomalie nel ritmo cardiaco, problemi legati alla libido e alla sfera sessuale. Inoltre, si può notare un cambio di tonalità dell’incarnato che tenderà al grigio, a questo, spesso, è correlata una perdita di capelli. Questi malesseri possono essere trattati e sono di natura temporanea, quando il disturbo è sottovalutato o mal diagnosticato, possono diventare delle vere e proprie patologie.

Spesso, la sideremia alta fa sì che si sviluppi un’iperglicemia che è causa del diabete. Le cause di questi valori fuori norma sono molteplici: alimentazione scorretta, anemie, crisi emolitica, cirrosi, assunzione di farmaci che vanno a incidere sui livelli di ferro. È importante seguire una dieta ricca di fibre integrali e frutta, mangiare secondo l’effettivo fabbisogno e bisogna limitare l’assunzione di proteine animali: vietate totalmente le frattaglie (se vuoi conoscere tutti i cibi che contengono ferro clicca qui).

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