Inizierà domani, 1 ottobre e andrà avanti per ben sette giorni, l’appuntamento annuale dedicato ai vegetariani di tutto il mondo: la Settimana Vegetariana Mondiale, organizzata con lo scopo di informare le persone sulla scelta di escludere ogni ingrediente di origine animale dalla nostra alimentazione e da tutto il resto della nostra vita.

Istituita nel 2008 e promossa da attivisti e associazioni animaliste/vegetariane in tutto il mondo attraverso eventi gastronomici, incontri, conferenze, tavoli e quant’altro sui vantaggi dello stile ‘veg’. Tra gli appuntamenti merita di essere citato l’ormai consolidato World VEG Festival di San Francisco, in California, arrivato alla sua 40° edizione.

L’organizzazione della Settimana Vegetariana Mondiale consiste in un network di persone e associazioni aderenti le quali, ciascuna nel proprio paese, realizza iniziative sul tema facendosi a sua volta promotrice presso i volontari e altre associazioni in loco. Punto di riferimento della VW (Vegetarian Week) è il sito International Vegetarian Week, dove potete trovare tra le altre informazioni, anche le modalità d’iscrizione.

Ma vediamo un po’ di numeri: in Italia si oscilla tra il 9% e il 10% (Rapporto Eurispes 2011 e sondaggi AC Nielsen) per un totale quindi di 5-6 milioni di italiani che rifiutano di cibarsi di animali; di questi l’1% è vegan, esclude cioè ogni tipo di prodotto animale come latte, uova, miele, seta, ecc. Seguono Inghilterra con il 9%, la Germania con l’8%, l’Irlanda con il 6%, per arrivare ai fanalini di coda: 2% per Francia, Repubblica Ceca, Belgio, Portogallo, Norvegia e l’1% per Polonia, Slovacchia e Danimarca. Percentuali relativamente basse, ma in evidente aumento tanto che, sempre secondo Eurispes, nel 2050 i vegetariani in Italia arriveranno a 30 milioni.