Non è la prima che volta che se ne parla ma sembra esserci davvero uno stretto legame tra sesso orale e tumori che interessano il cavo oralo. Il collegamento tra la pratica del sesso orale e lo sviluppo di tumori sembra essere dovuti soprattutto al papilloma virus (HPV), stando anche a quanto ricercato da studiosi dell’Albert Einstein College of Medicine di New York.

Quello orofaringeo è un tipo di tumore nettamente in espansione. Si stima che ogni anno, in tutto il mondo, almeno 500 mila persone ricevano una diagnosi di questo tipo e che tra le sue in grado di scatenare il cancro del cavo orale vi siano, ai primi posti, fumo, alcool ma anche sesso orale.

I ricercatori americani avrebbero messo in luce il fatto che i rapporti orali sarebbero in grado di far aumentare il rischio di incorrere in questa patologia oncologica perché la bocca, a livello cellulare, sarebbe molto simile alla vagina e alla cervice (zone del corpo in cui può annidarsi il papilloma virus di tipo 16 e 18). Parlano in termini di cifre, la presenza del papilloma virus nel cavo orale sarebbe in grado di alzare il rischio di avere un cancro orofaringeo di almeno il 22 per cento.

Il papilloma virus sarebbe in grado di scatenare queste patologie tumorali grazie al fatto di trovare nelle membrane umide (come quelle presenti nella bocca e nella gola) un luogo particolarmente adatto alla sua esistenza, non facendo alcuna distinzione tra uomo e donna. Il cancro del cavo orale può colpire quindi entrambi i sessi e soprattutto negli Stati Uniti sta diventando una vera e propria emergenza che necessita di essere affrontata con la dovuta divulgazione di informazioni e di programmi di prevenzione.