Il sesso orale è una pratica erotica che prevede la stimolazione dei genitali e dell’area circostante con la bocca, ovvero labbra e lingua. Sia maschile che femminile, sembra sia uno degli incontri intimi più diffusi: quali sono i consigli utili e, non ultimo, i possibili rischi?

In linea generale, per sesso orale si intende una varietà di pratiche, che possono oltrepassare anche i genitali esterni per stimolare altre zone, come l’area anale. Nell’accezione comune, tuttavia, i termini si riferiscono a due principali pratiche: la fellatio e il cunnilingus. Sulla natura di queste tecniche, oltre al raggiungimento del piacere, esistono anche delle connotazioni culturali: a seconda del paese, infatti, il sesso orale sarà considerato di volta in volta un preliminare da petting o un rapporto sessuale vero e proprio. Tale rapporto può essere condotto singolarmente, ovvero con la distinzione tra parte attiva e ricevente della relazione, oppure in contemporanea con la stimolazione reciproca. Qui di seguito troverete alcune informazioni e spiegazioni fondamentali sul sesso orale, con i possibili rischi e i consigli utili del caso.

Fellatio

Per fellatio si intende la stimolazione del pene tramite la bocca: è probabilmente una delle pratiche più diffuse dopo la masturbazione, sia nel modo eterosessuale che in quello omosessuale. Sebbene il termine faccia riferimento alla suzione, raramente questa viene messa in atto: a generare piacere è lo scivolamento dell’organo genitale sulle labbra, quindi la stimolazione del glande effettuata con la lingua. Indifferentemente portato a termine con l’ausilio o meno delle mani, il sesso orale si conclude con l’eiaculazione, quest’ultima non necessariamente nel cavo orale del partner.

La stimolazione può essere di intensità variabile: può limitarsi all’area del glande, quindi completata con una blanda pratica manuale, oppure profonda fino all’inserimento di gran parte del pene nel cavo orale. Al contrario di altri incontri erotici, nel caso della fellatio il partner che effettua la pratica è la parte attiva nel rapporto, mentre il ricevente quella passiva.

Il grado d’intensità, così come la tecnica praticata, deve essere condivisa da entrambi le parti in gioco, sia per garantire il massimo del piacere che per evitare spiacevoli effetti collaterali. Non tutte le parti attive, ad esempio, gradiscono una fellatio profonda, per la sensazione di occlusione provata e il conseguente riflesso di gola e nausea. Per questo motivo, è sempre fondamentale l’intesa con la persona amata, così come l’attento dialogo. Si consiglia comunque di cominciare lentamente, lasciando poi che sia il partner a comunicare quale sia la velocità e la tecnica più gradita. Inoltre, è indicato presentare labbra e mucose sufficientemente inumidite: un bicchiere d’acqua prima del rapporto potrebbe fare la differenza.

Infine, meglio evitare di agire con foga se non vi fosse sufficiente esperienza, per evitare fastidiose conseguenze dovute allo sfregamento involontario con i denti. Va specificato come non esistano delle tecniche che assicurino più piacere rispetto ad altre: le sensazioni provate durante questa forma di sesso orale sono soggettive e molto variabili nel tempo. Giusto per citare qualche esempio, alcuni uomini preferiscono l’aiuto con le mani, altri un movimento lievemente rotatorio della testa, altri ancora un’azione della lingua sul glande oppure un accarezzamento contemporaneo dei testicoli. Come già ricordato, perciò, dialogo e accordo rimangono fondamentali.

Cunnilingus

Il cunnilingus è l’atto di stimolazione con la bocca dei genitali femminili. Coinvolge la vulva e il clitoride e prevede l’uso di labbra e lingua per aiutare la partner a raggiungere l’orgasmo. Con elevata frequenza, si tratta di una pratica considerata preliminare per la penetrazione vera e propria, almeno nelle coppie eterosessuali.

In linea generale, il cunnilingus si concentra sull’area del clitoride, uno dei centri nevralgici del piacere femminile. Questa viene di solito stimolata con la lingua, sia con movimenti rotatori che alternati, oppure tramite le labbra. Come nel caso della fellatio, l’intensità è sempre da concordare con la parte ricevente del rapporto, la quale comunicherà la velocità o i movimenti che gradiscono il maggiore piacere. E sempre come la controparte maschile, esistono diverse tecniche: dalle rotazioni orarie e antiorarie della lingua al movimento picchiettante della stessa, passando per il mormorio affinché le vibrazioni delle labbra stimolino piacevolmente l’area. Si consiglia infine un’adeguata lubrificazione con acqua o saliva, qualora quella naturale non fosse sufficiente, per ridurre al minimo i problemi d’attrito. Altrettanto fondamentale è la cura dell’igiene personale, per ridurre alcuni dei più comuni odori vaginali che potrebbero risultare poco graditi al partner.

A differenza della controparte maschile, la stimolazione può continuare oltre l’orgasmo qualora la ricevente lo desideri. Mentre nell’uomo all’eiaculazione fa normalmente seguito un periodo di pausa e perdita dell’erezione – il cosiddetto periodo refrattario, variabile da uomo a uomo – il genere femminile può raggiungere più orgasmi continuativi, senza interruzioni. Ovviamente, è sempre il dialogo e l’intesa nella coppia a garantire i migliori risultati.

Rischi

Come gran parte dei rapporti erotici, anche il sesso orale non è esente da rischi, sia se praticato sull’uomo che sulla donna. La principale conseguenza è la possibilità di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile: si consiglia, soprattutto nei rapporti occasionali, di ricorrere alle dovute precauzioni. Per la fellatio la soluzione di preferenza è il condom, da preferire nelle varietà specificatamente pensate per il sesso orale, prive di lubrificanti esterni eventualmente irritanti per le mucose orali e disponibili anche ai più svariati aromi. Per il cunnilingus si ricorre invece alla cosiddetta diga dentale: un tessuto rettangolare in lattice, normalmente utilizzato dai dentisti, da stendere sui genitali. Altri rischi, seppur più rari, comprendono l’irritazione sia dei genitali che delle mucose orali a causa dell’attrito, ma anche ferite o microferite dovute allo sfregamento con i denti. Per ogni dubbio, si consiglia di abbandonare ogni remora e chiedere un parere al medico di fiducia.