Quasi il 72% degli italiani over 50 fa sesso una volta a settimana e per il 91.6% i rapporti regolari siano molto importanti eppure, nonostante la maggior parte degli intervistati si dichiari convinta che il tempo migliori la qualità del rapporto e la quasi totalità (93,1%) affermi di non aver mai avuto bisogno di un terapeuta per riuscire a discutere di problemi legati al sesso, solo il 13,7% risulta essere pienamente soddisfatto della propria vita sessuale.

È quanto emerge dalla ricerca “Sesso over 50: tabù o naturale?” svolta dal sito di incontri “Club-50Plus” sulle abitudini sessuali degli over 50 che ha visto coinvolte oltre 700 persone su tutto il territorio nazionale, svelando segreti e curiosità sulla loro sfera privata.

In generale gli over 50 nel nostro Paese si dimostrano attenti ai preliminari (“importantissimi ed essenziali per il 95% del campione) e affatto preoccupati dall’età (il 97.8%, ritiene che non si è mai troppo vecchi per il sesso). Anzi:

  • per il 34.3% con l’età il sesso migliora perché si conosce meglio il proprio corpo;
  • per il 30.5% con il tempo le emozioni diventano più intense;
  • per quasi il 30% il sesso migliora perché con il tempo cresce l’intesa con il partner.

I medicinali vengono utilizzati dal 14,6% del campione, dei quali il 73,6% in modalità “fai da te”, ovvero senza consultare preventivamente un medico. C’è poi un non trascurabile 7% di intervistati che vorrebbe utilizzare medicinali per migliorare la propria vita sessuale, ma non sa come fare per informarsi.

Gli over50 si dimostrano senza tabù anche dal punto di vista del dialogo nella coppia su desideri, bisogni e preferenze:

  • solo il 13,5% del campione non osa affrontare determinati argomenti;
  • un buon 54% parla di tutto;
  • un incoraggiante 32.5% affronta quasi tutti gli argomenti, evitandone solo alcuni.

Nessun tabù neanche nel parlare di sesso con gli amici, anche se generalmente viene fatto in modo scherzoso, senza andare troppo nei particolari. In molti casi il parlare con gli amici di sesso viene visto come un momento di confronto, per cercare di capire dove si sta facendo bene e dove si sta sbagliando.