Semi e legumi migliorano l’umore più di torte, biscotti e cioccolatini. A sostenerlo è un nuovo studio, secondo il quale, tra gli alimenti in grado di risollevarci la giornata quando l’umore è sotto i piedi, i semi di zucca si aggiudicano il primo posto; seguono salmone, riso, quinoa, ceci, noce di cocco, asparagi, spinaci e fagioli. Di certo cibi a cui non pensiamo immediatamente nei momenti in cui abbiamo necessità di una piccola gratificazione, eppure, secondo il nuovo studio, i dolci avrebbero solo un impatto a breve termine sull’umore, mentre tali pietanze, stimolando la produzione di serotonina (l’ormone del buon umore), inciderebbero sugli stati d’animo in maniera più significativa e senza arrecare danno all’organismo.

 “E’ scioccante constatare come le abitudini alimentari sane ‘vadano a farsi friggere’ quando durante la giornata ci troviamo di fronte ad una sfida o durante una breve pausa dalla routine quotidiana” constata infatti la dietista Sarah Schenker, ma “è proprio questo il momento più importante in cui scegliere alimenti sani. E’ necessario sostituire gli inutili picchi glicemici derivanti dall’assunzione di zucchero raffinato e grassi  con opzioni più salutari, che danno benefici a lungo termine” prosegue la dottoressa. Si parte dunque “con il riconoscimento dei  cibi che realmente offrono benefici nutrizionali e psicologici, le cui capacità di influire positivamente sull’umore sono scientificamente provate.

Ad ora, infatti, rivelano i risultati della ricerca, 7 donne su 10 e un uomo su 2 sono irresistibilmente attratti dai dolci nei momenti di particolare stress quotidiano. Solo una persona su 7 sceglie infatti frutta, verdura o cereali integrali come cibo-buon umore per combattere lo stress. Gli esperti avvertono però che buttandoci su dolci e cibo spazzatura non facciamo altro che “ingurgitare la nostra tristezza” poiché, invece di migliorare la situazione, non facciamo altro che peggiorarla. Le donne, in particolare, sono due volte più portate degli uomini a confortarsi acquistando e consumando  dolci, come cioccolato e biscotti, spuntini tutt’altro che sani. Certo, il gusto è una parte fondamentale del cosiddetto ‘cibo del buon umore’, ma se oltre a godere di questo chiedessimo al cibo che consumiamo anche una concreta spinta funzionale, il vantaggio diverrebbe doppio!  Ricordiamo dunque che la serotonina, il famoso ‘ormone del buon umore’, è sintetizzato molto bene da aminoacidi, triptofano, vitamine B6 e B12 e acido folio. I semi di zucca, sfiziosi, ma sani, sono dunque un vero toccasana per l’umore, poiché ricchissimi di magnesio e zinco, che ci proteggono dall’insorgere di stati depressivi, L-triptofano, importante per la sintesi della serotonina e delle proteine e acidi grassi omega-3; infine, guardandoci allo specchio, ci sentiremo subito meglio perché non appesantite dai chili derivati da spuntini a base di dolciumi!