L’ amaranto è un pseudocereale appartenente alla famiglia delle Amarantacee. Ricco di proteine, sali minerali, fibre e vitamine, è un alimento dalle eccezionali caratteristiche nutrizionali, nonché adatto all’alimentazione di persone che soffrono di celiachia, poiché completamente privo di glutine e indicato per i diabetici, grazie al basso indice glicemico.

Il sapore dell’ amaranto è gradevole e delicato, da molti assimilato a quello delle nocciole ed i suoi semi sono molto versatili, quindi facilmente introducibili nella dieta quotidiana. L’ amaranto è ottimo se abbinato ai cereali (in particolare frumento e farro) e alle verdure, ma anche apprezzato nella preparazione di zuppe, sformati dolci o salati, insalate, polpette, dolci ed antipasti sfiziosi.

Per cucinare l’ amaranto è necessario innanzitutto lavarlo in abbondante acqua corrente, quindi va fatto bollire in un quantitativo di acqua pari a 3 volte quello dei chicchi per 30/40 minuti (ne bastano 20 in pentola a pressione). Lasciare quindi riposare 10 minuti a pentola coperta, così da permettere ai chicchi di assorbire l’acqua rimanente e gonfiarsi. Poiché durante la bollitura l’ amaranto tendono ad aggregarsi creando una massa gelatinosa che può risultare sgradita, si consiglia infine di cucinarlo insieme ad altri cereali, come orzo o riso, oppure di risciacquarlo con acqua fredda a fine cottura.

L’ amaranto può essere sostituito al riso, alla pasta, al couscous e all’orzo, senza che i piatti ne risentano nel gusto; è poi ottimo per completare una minestra, accompagnato al riso rende il piatto più croccante, mentre con orzo e farro ne addolcisce il sapore.

Questo pseudo cereale risulta inoltre ottimo in tutte le preparazioni che richiedono una cottura al forno: utilizzato sotto forma di farina può sostituire quella tradizionale in percentuali variabili dal 5 al 30%, oppure totalmente, aggiungendo al composto una quantità maggiore di acqua, della gomma di xantano e un amido per permettere al pane di cuocere correttamente.

Per quanto riguarda invece la preparazione di dolci, è possibile utilizzarlo per la realizzazione di pudding, biscotti gluten free, crostate vegan e muffin.

Aggiunto ai frullati ne aumenta il valore nutrizionale, li addensa e conferisce un leggero sentore di noce; riscaldato in padella, si comporta infine come il mais e può essere impiegato per la preparazione di deliziosi popcorn. Si sconsiglia invece l’abbinamento dell’ amaranto a latticini, carne e uova.