Molto utilizzato nella cucina vegana e vegetariana, il seitan è un alimento di origine vegetale, ricavato dal glutine del grano tenero (o altri cereali) ed altamente proteico. Simile alla carne nell’ aspetto, il suo sapore è invece più delicato e presenta una consistenza più morbida, anche se questa può variare a seconda che si tratti di un prodotto artigianale o industriale.

Utilizzato come sostituto della carne, sia che si scelga di prepararlo in casa o di acquistarlo già pronto, il seitan costituisce un ingrediente molto versatile in cucina, ideale per la preparazione di polpette, hamburger, arrosti, o lasagne vegetariane. E’ inoltre altamente digeribile, ricco di proteine, povero di grassi e privo di colesterolo. Nonostante presenti valori nutrizionali interessanti, è tuttavia doveroso precisare che si tratta di un alimento non adatto a soggetti allergici al glutine, che soffrono di celiachia o diabetici. Più nello specifico, ogni 100 grammi di seitan apportano tra le 120 e le 160 calorie. Per quanto riguarda invece i valori nutrizionali, ogni porzione (calcolata su 100 g di prodotto) apporta:

  • Carboidrati 14 g
  • Proteine 75 g
  • Grassi 1,9 g
  • Acidi grassi saturi 0,3 g
  • Acidi grassi polinsaturi 0,8 g
  • Acidi grassi monoinsaturi 0,2 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Fibra alimentare 0,6 g
  • Zucchero 0 g
  • Calcio 142 mg
  • Ferro 5,3 mg
  • Magnesio 25 mg
  • Potassio 100 mg
  • Sodio 29 mg

Rispetto alla carne, da segnalarsi è inoltre l’ assenza di alcuni aminoacidi essenziali, come la lisina e la carenza di vitamine (in particolare Vitamina A, C, B6, D e vitamina B12), motivo per cui si consiglia spesso di associare il consumo di seitan ad altre fonti proteiche, tra cui i legumi (ed in particolare la soia), ma anche tofu, noci, semi, uova e latticini, in modo da garantire l’ apporto degli elementi nutritivi mancanti.

Precisiamo infine che i valori nutrizionali del seitan, così come le sue proprietà, possono variare in base all’ origine del glutine (glutine di grano di tipo tenero, grano Khorasan o farro, per esempio) e dalle modalità di preparazione.