Periodicamente, le ASL dei nostri capoluoghi di provincia ci invitano ad effettuare dei test clinici di controllo sulla nostra salute. Esistono, infatti, dei programmi di screening per individuare e tenere sotto controllo alcune malattie gravi, come il tumore al seno, il tumore al collo dell’utero ed il tumore al colon-retto, la cui individuazione precoce può salvare la vita. Ecco perché – dicono i medici – è importante non saltare gli inviti ad effettuare i test di mammografia, il pap-test e la ricerca del sangue occulto fecale.

Sicuramente le moderne tecniche diagnostiche sono state messe in discussione negli utlimi tempi, e se siete spaventate e dunque indecise se sottoporvi o meno a questi esami, ecco qui di che cosa si tratta, in modo che possiate decidere in modo più sereno. Cominciamo con la mammografia.

IL TUMORE AL SENO

Il tumore al seno (o carcinoma della mammella) è una patologia molto diffusa: ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 38mila casi e si verificano 11mila decessi per questa malattia. Una donna su 8 ha la probabilità teorica di ammalarsi di tumore al seno nel corso della sua vita. Tra i tumori femminili, quello al seno è al primo posto per frequenza, ma è anche fra quelli che possono essere diagnosticati precocemente. Oggi, circa l’80-90% delle donne con un timore di piccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente [Dati ASL].

COME SI CURA IL TUMORE ALLA MAMMELLA?

Nella maggior parte dei casi il tumore alla mammella si cura con l’intervento chirurgico cercando, quando possibile, di conservare l’integrità del seno (a questo proposito, molto scalpore ha fatto di recente l’intervento preventivo di Angelina Jolie). Tuttavia, è bene precisare che scelte drastiche ed estreme non sono necessarie per curare un tumore alla mammella diagnosticato per tempo e senza complicazioni. Proprio per questo motivo la tempistica della diagnosi diventa importante, ed è qui che entra in gioco la mammografia.

LA MAMMOGRAFIA

Nell’ambito dei programmi di screening regionali si invitano le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni a effettuare una mammografia ogni due anni. Tale esame consente una diagnosi precoce del tumore mammario, che può essere individuato in una fase molto iniziale e curato efficacemente.

La mammografia è una radiografia che esamina il seno per mezzo di raggi X. Le mammelle sono appoggiate e leggermente compresse, una per volta, su un piano, e radiografate in senso orizzontale e verticale. L’esame di solito non è doloroso e provoca al massimo un fastidio.

PRO E CONTRO

I detrattori dell’efficacia e dell’utilità di questa tecnica, sostengono che sia l’esame stesso a provocare il tumore al seno, a causa delle radiazioni emesse dal macchinario utilizzato per fare lo screening. Dal canto loro, i medici sostengono che i moderni mammografi emettono dosi molto basse di radiazioni che non comportano nessun rischio per la salute.

A voi la scelta… Sicuramente, il modo migliore per prevenire il tumore al seno è uno stile di vita sano e un’alimentazione il più possibile naturale e poco raffinata.