Oltre alla mammografia ed al pap-test (di cui vi ho già parlato), l’ultimo dei tre esami fondamentali per la prevenzione dei tumori è lo screening contro il tumore al colon-retto, che si effettua con la ricerca del sangue occulto fecale.

IL TUMORE DELL’INTESTINO COLONRETTALE

Il tumore dell’intestino colonrettale colpisce l’ultima parte dell’intestino (colon-retto). Il Italia, si registrano 46.000 casi e 15.000 decessi l’anno per questa malattia, tanto che il tumore del colon-retto rappresenta la seconda causa di morte per cause tumorali in entrambi i sessi.

In genere si sviluppa a partire da piccole formazioni benigne, chiamate polipi o più precisamente adenomi, che sono più frequenti con l’aumentare dell’età. Il rischio di ammalarsi di tumore aumenta soprattutto a partire dai 50 anni. Solo una piccola percentuale di questi adenomi può trasformarsi in un tumore vero e proprio: il processo di trasformazione è molto lento (ci vogliono in media tra i 10 e i 15 anni) e in caso di diagnosi precoce si può guarire in un’altissima percentuale di casi. E’ stato dimostrato che con l’esecuzione periodica di esami come la ricerca del sangue occulto fecale si possono diagnosticare tumori allo stadio iniziale o asportare polipi prima che diventino tumori.

IN COSA CONSISTE LA RICERCA DEL SANGUE OCCULTO FECALE?

La ricerca del sangue occulto fecale si basa su un esame delle feci in cui si ricerca la presenza di sangue non visibile a occhio nudo. Le feci sono raccolte in un apposito contenitore, ritirato in farmacia. Come sapere quando è utile sottoporsi a quest’esame? Non dovete preoccuparvi: è l’ASL che invia una lettera di invito a partecipare.