È di almeno un milione il numero di persone che in Italia soffrono di scompenso cardiaco, una malattia piuttosto invalidante, che può risultare anche fatale. Proprio per veicolare maggiori informazioni su questa condizione, dall’1 all’8 maggio 2016, in tutta Italia, quarantuno centri cardiologici si occuperanno di promuovere una campagna informativa sullo scompenso cardiaco e su tutto ciò che lo riguarda.

Questa settimana dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sullo scompenso cardiaco si inserisce all’interno dell’European Heart Failure Awareness Day, un’iniziativa di stampo europeo promossa dalla Heart Failure Association della Società Europea di Cardiologia. La campagna informativa mirerà soprattutto a sensibilizzare in merito all’importanza fondamentale di una diagnosi precoce. Quest’ultima – come avviene già per molte altre patologie – si rivela essere la chiave di volta per affrontare lo scompenso cardiaco in modo più efficace. Una diagnosi precoce, in questo caso, significherebbe infatti mettere in atto stili di vita più idonei a prevenire il fastidio. A tutto vantaggio della qualità della vita stessa.

A causa dello scompenso cardiaco, il corpo non riceve la quantità di ossigeno e il nutrimento che sono necessari per il suo corretto funzionamento. Questo significa che chi ne soffre, ad esempio, avvertirà fastidi quali difficoltà respiratorie, senso di affaticamento, senso di spossatezza e di stanchezza, difficoltà anche solo nel salire le scale. Chi soffre di scompenso cardiaco molto spesso non riesce neppure a riposare di notte perché la posizione che si assume nel sonno rende più difficile la respirazione.

Malattia non sempre facilmente riconoscibile, lo scompenso cardiaco provoca almeno cinquecento ricoveri ospedalieri al giorno, con un tempo medio di degenza che solitamente supera i dieci giorni. Almeno la metà di coloro che presenta questo problema muore entro cinque anni dalla diagnosi. Lo scompenso cardiaco si può prevenire, in genere, grazie ad un corretto stile di vita, non fumando, non abusando di alcolici e praticando regolare attività fisica.