Lo scorso 14 e 15 marzo, a Milano durante il Consensus Congress organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini, è stato tracciato il quadrilatero della salute. Ben 19 i ricercatori presenti, tutti concordi nell’affermare che uno stile di vita sano è lo strumento di prevenzione migliore.

Un’alimentazione bilanciata, che significa equilibrio tra le proporzioni dei macronutrienti, ad ogni pasto e spuntino sono validi alleati come insegna il professor Barry Sears attraverso il metodo Zona; integrazione con omega 3, i grassi buoni della salute che il nostro organismo non è in grado di produrre in modo autonomo, ma che sono essenziali per il nostro benessere; elevato consumo di polifenoli, i pigmenti che danno colore a frutta e verdura e che, secondo la Scienza, sarebbero in grado di rallentare l’invecchiamento e, per finire, un’adeguata attività fisica da praticare con costanza: è questa la “ricetta” per vivere meglio e più a lungo, emersa dal dibattito che ha animato la Tavola Rotonda dal titolo “Stop all’infiammazione silente. La sfida della nutrizione del futuro”, momento centrale del congresso Science in Nutrition, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone tra farmacisti, medici, biologi e giornalisti.

Ad animare il dibattito, moderato da Nicoletta Carbone conduttrice di Cuore&Denari su Radio24, sul palco c’erano le eccellenze della Ricerca scientifica nutrizionale mondiale: il prof. Giovanni Scapagnini, neuroscienziato e professore associato di biochimica Università del Molise, la prof.ssa Silvana Hrelia, biochimica Dipartimento di Scienze per la Qualità della vita Università di Bologna, il prof. Barry Sears, ricercatore americano e Presidente dell’Inflammation Research Foundation (USA) e il prof. Camillo Ricordi, professore e direttore del Diabetes Research Institute and Cell Transplant Center Università di Miami (USA).

Esistono due tipi di infiammazione, quella classica, che è una risposta proinfiammatoria intensa e acuta che causa dolore e l’infiammazione cronica di basso livello al di sotto della soglia di percezione del dolore. Questo secondo fenomeno, riconosciuto di recente dal mondo scientifico, è definito infiammazione silente.” spiega il professor Barry Sears “Dal momento che questo secondo tipo di infiammazione non viene percepito dall’individuo, può permanere per anni, se non addirittura decenni e causare danni ingenti che sfociano nelle malattie croniche. Questo meccanismo non vale solo per obesità e diabete di tipo 2 ma per molte altre patologie croniche, come ad esempio quelle cardiovascolari. I farmaci possono solo contenere ma non guarire perché non rimuovono la causa della patologia cronica. Il cibo, se dosato nelle giuste proporzioni e distribuito in modo corretto durante la giornata, è in grado invece di prevenire e/o spegnere l’infiammazione silente”.

Continua il professore: “Combinando un giusto approccio nutrizionale (una dieta povera di carboidrati bianchi che sia soprattutto ricca di polifenoli) si ritarda notevolmente la velocità del declino dovuto all’età. Occorrono tuttavia i giusti livelli di polifenoli di ottima qualità. Si conoscono infatti più di quattromila molecole di polifenoli, ma ve ne è un particolare gruppo, le delfinidine, di eccezionale valore anti età. Esse si trovano nel vino rosso, nei mirtilli, ma soprattutto nelle bacche di maqui, che crescono nella zona impervia e montuosa della Patagonia. Esse hanno una struttura peculiare differente rispetto a quella di altri polifenoli: sono più idrosolubili e hanno un sapore meno amaro, due proprietà che sembrano aumentare la capacità di attivare il famoso enzima della vita. Le ricerche condotte dal governo cileno hanno dimostrato che l’estratto purificato di delfinidina ottenuto dalla bacca del maqui è assolutamente sicuro e ha un valore di tossicità vicino a quello dell’acqua. Più delfinidine consumate, più rallentate il processo di invecchiamento”.

Conclude Barry Sears: “Gli omega-3 sono presenti nel cervello in quantità notevole (1/6 del peso del cervello è costituito da omega-3): da qui la loro importanza. Essi sono sinergici ai polifenoli per la buona salute, hanno infatti una funzione fondamentale per spegnere e prevenire l’infiammazione delle membrane cellulari. I polifenoli, d’altro canto, sono dei potenti antiossidanti. L’assunzione di omega-3 e polifenoli insieme fa ottenere il massimo risultato in termini di prevenzione antinfiammatoria e antiossidante”.