Fare sport con delle scarpe comode è essenziale per non subire traumi muscolari e per non scompensare un buon equilibrio posturale, ma non sempre le scarpe nuove sono la scelta migliore per affrontare l’attività fisica.

Alcuni scienziati danesi hanno dimostrato che “dopo molte settimane di uso le scarpe attutiscono gli urti meglio di quando sono nuove e che le capacità delle suole non cambiano neanche dopo 320-800 km o dopo 175 settimane di uso“. La ricerca riportata dall’ANSA, spiega come “le scarpe non fanno la differenza, come dimostrano 3 differenti studi randomizzati condotti su oltre 7.000 soldati dove è stato dimostrato che non c’è differenza e perfino che quelli che si allenavano con scarpe progettate sulla forma del piede hanno avuto più traumi. Anche una ricerca condotta su 81 donne che si allenavano per la mezza maratona ha concluso che l’uso di scarpe progettate secondo il controllo del movimento aumenta la comparsa del dolore durante gli allenamenti”.

Sono un milione le persone che in Italia si dedicano alla corsa a livello amatoriale, dedicandovi almeno un paio di ore a settimana. Sergio Lupo, specialista in medicina dello sport a Roma commenta: “Nella corsa la spesa maggiore è affrontata per l’acquisto delle scarpe, che raggiungono anche i 300 euro il paio, ma in realtà non incidono sulla prevenzione dei disturbi. Sono invece fondamentali il peso corporeo, il terreno su cui si corre ed il tono muscolare delle gambe e delle cosce. Infine sono indispensabili buone capacità e molta attenzione per attutire storte e inciampi”.

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