La pressione sanguigna è naturalmente portata a subire oscillazioni: i valori possono variare a seconda delle ore del giorno, delle emozioni e delle modificazioni del respiro; così come cambiano dopo i pasti o l’attività fisica. Fattori quali stress, rabbia, effetti stagionali e il non assumere farmaci regolarmente, possono tuttavia causare un aumento degli  sbalzi di pressione, dando luogo ad una condizione potenzialmente pericolosa.

Secondo diversi studi, tra i quali spiccano le ricerche condotte dalle Università di Oxford e Glasgow, ancor più pericolosi dell’ipertensione risultano proprio gli sbalzi di pressione (con picchi di pressione alta seguiti da picchi di pressione bassa) che incidono significativamente sul calcolo del rischio cardiovascolare. L’instabilità dei valori pressori, e specialmente i picchi alti, sfiancherebbero infatti i vasi sanguigni, aumentando in maniera significativa il rischio di malattie cardiovascolari e morte prematura. In particolare, chi soffre di frequenti e costanti sbalzi di pressione, avrebbe una probabilità di essere colpito da ictus 6 volte più elevata rispetto a soggetti con pressione costante. La variabilità della pressione risulta dunque un forte predittore di ictus, ma anche insufficienza cardiaca, angina e infarto del miocardio. A soffrire di questa condizione sono inoltre reni, occhi e cervello, ‘sfiancati’ dall’oscillare della pressione ancor più che da valori di pressione alta, ma stabile.

In caso di frequenti sbalzi di pressione, appare dunque chiaro la necessità di correre ai ripari al più presto. La prima cosa da fare è certamente prendere l’abitudine di misurare la pressione più volte nell’arco della giornata e tenere un ‘diario’ che aiuterà il medico ad avere un quadro della situazione molto più preciso. Sarà quindi lui stesso a consigliarci, se necessario, un monitoraggio pressorio di 24 ore con l’ausilio di un holter.

Particolare attenzione è poi richiesta a coloro che di apnee notturne, che causano forti oscillazioni pressorie proprio quando è più importante che questa rimanga bassa e costante, provocando un forte stress a livello di cuore e vasi sanguigni. Altri fattori di rischio sono da ricercare nell’avanzare dell’età e componenti genetiche. Se in questi casi il campo di intervento risulta assai limitato, diverso discorso vale per le abitudini di vita, sulle quali è possibile operare modificazioni che possono diminuire significativamente il rischio cardiovascolare.

Per prevenire e limitare gli sbalzi di pressione è consigliabile:

  • Adottare una dieta che riduca l’apporto di sale e colesterolo, così da mantenere i vasi sanguigni elastici
  • Praticare regolarmente attività fisica (che contribuisce a mantenere i valori di pressione più costanti)
  • Ridurre o eliminare il fumo, dato che ad ogni sigaretta la pressione sale per una decina di minuti, con picchi marcati
  • Ridurre il consumo di alcol, che sul lungo tempo rende l’endotelio dei vasi rigido e incapace di assorbire le oscillazioni pressorie
  • Mantenere il peso corporeo nella norma (soprattutto se si soffre di apnee notturne)
  • Evitare, per quanto possibile, le fonti di stress.