Niente regali o lettere d’amore: per trascorrere un San Valentino con i fiocchi bisogna affidarsi a dei cibi afrodisiaci, ma non ostriche o champagne, bensì quelli appartenenti alla dieta mediterranea.

Questo quanto emerso da uno studio promosso dal Polli Cooking Lab – ovvero l’Osservatorio che monitorano le tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana – e condotto mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 130 esperti tra nutrizionisti, chef stellati e sessuologi. Questi, a loro volta, sono stati monitorati su piattaforme online tra social network, forum, community e blog in modo da comprendere come preparare un menù afrodisiaco per il giorno di San Valentino.

Secondo sette esperti su dieci, infatti, gli alimenti più indicati da chef, nutrizionisti e sessuologi, per passare un giorno degli innamorati con i fiocchi bisognerebbe puntare sui tipici ingredienti della dieta mediterranea come ortaggi (68%), pesce (63%) e frutta (59%): per questo motivo, secondo gli esperti non dovrebbero mancare ingredienti come carciofi (54%), capperi (51%, le cui proprietà afrodisiache sono state citate anche nella Bibbia) e cetrioli (44%).

Tuttavia, se da un lato ci sono degli ingredienti indispensabili per una cena memorabile dall’altra, invece, ci sono dei cibi da evitare, specie se eccessivamente grassi tra cui le fritture (79%), gli insaccati (66%), bevande alcoliche (62%) e formaggi stagionati (57%). Un eccesso calorico, come spiegato dall’ Executive Chef dello stellato Ristorante Trussardi alla Scala di Milano, Roberto Conti, viene sconsigliato in quanto “può ostacolare enormemente la passione perché può conferire una sensazione di appagamento, di sonnolenza e di malessere“.

Scegliere gli alimenti giusti, quindi, è fondamentale: secondo quanto affermato dal , nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della nutrizione umana all’Università Sapienza di Roma Luca Piretta “gli alimenti afrodisiaci svolgono il loro ruolo mediante il rilascio di ossido nitrico, che agisce consentendo la vasodilatazione che favorisce l’erezione maschile e gli analoghi meccanismi nelle donne. La presenza dell’arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell’ossido nitrico, è un’altra condizione che può conferire ad un alimento l’effetto afrodisiaco“.

San Valentino e cibi afrodisiaci: cucinare in modo giusto

Fondamentale, tuttavia, è anche il modo in cui vengono preparati i piatti a base di questi ingredienti: secondo il sessuologo dell’Istituto di Evoluzione Sessuale di Milano Alberto Caputo, infatti, “la cucina non è afrodisiaca finché non si vuole che lo diventi. Ogni occasione infatti richiede il suo menù, con la continua ricerca di ingredienti sempre nuovi che stimolino i sensi del proprio partner. Importante è inoltre decidere la location: mangiare seduti sul tappeto o addirittura a letto può essere un’idea intrigante”. Secondo lo stesso bisognerebbe rimanere comunque leggeri, servendo le pietanze in piccole porzioni “per evitare che il flusso sanguigno si concentri sullo stomaco“.

Secondo  il 69% dei sessuologi coinvolti nell’indagine per un San Valentino coinvolgente bisognerebbe puntare su una cena a lume di candela a base dei tipici ingredienti che fanno parte della dieta mediterranea: secondo gli stessi, infatti, una cena romantica – soprattutto se preparata insieme – sarebbe in grado di stimolare complicità e intesa tra i due partner e sarebbe più efficace non solo di un regalo (56%), ma anche addirittura di una lettera romantica e ancora cioccolatini e un mazzo di fiori (rispettivamente al 56%, 48% e 44%).