Nonostante si pensi che Halloween non sia una festa che appartiene alla nosta tradizione, anche in Italia questo periodo viene celebrato dalla Chiesa cattolica con il giorno di Ognissanti, popolarmente conosciuto come il “giorno dei morti”. Quasi tutte le culture, infatti, celebrano le giornate comprese tra il 30 di ottobre e il 2 di novembre come un periodo in cui i morti sono più vicini ai vivi, in cui gli spiriti si confondono con i viventi, in cui i legami ancestrali si fanno più forti. In particolare, Samhain è il cosiddetto capodanno celtico, ovvero una delle feste principali della ruota dell’anno nel calendario delle festività pagane che celebrano il ciclo delle stagioni e le feste del sole.

CHE COS’E’ SAMHAIN

Samhain  è un passaggio, una soglia  che simboleggia conclusione e inizio. La stagione del verde è ormai conclusa e inizia ora la vita del seme, il suo tempo nella terra prima della sua futura vita di pianta. Samhain è il tempo dell’ultimo raccolto, degli ultimi frutti, i più dolci e ricchi che ci sosterranno nel lungo inverno. Ed è l’inizio dell’attesa, del tempo interiore della preparazione, del buio. Il tempo in cui i semi dimorano nella terra quieta e il buio da cui tutto ha inizio, il silenzio da cui sorgerà la prima vibrazione, col vuoto iniziale che deve essere, perché possa compiersi la nascita. Tempo prezioso e necessario, tempo di riposo e di ascolto silenzioso.

LA DIMENSIONE SPIRITUALE DI SAMHAIN

Soglia di questo passaggio, del limitare tra vita, morte e vita, Samhain è porta aperta fra le dimensioni del tempo e delle esistenze. Custode di questa soglia è Ecate, antica dea che ne detiene le chiavi.

Samhain  è dunque per noi un tempo di ritiro, di interiorità e occasione per scandagliare tutte le profondità del nostro essere. Per farlo dobbiamo lasciar andare quegli aspetti di noi che non appartengono alla nostra essenza: che il tempo in cui stiamo con noi stessi o per ritrovare il nostro essere prima di affacciarci di nuovo al mondo.

SAMHAIN NEI CICLI DELLA NATURA

Samhain  rappresenta la fine del ciclo agricolo e la raccolta finale. Qualunque cosa venga lasciata nei campi dopo Samhain non può più essere raccolta poiché appartiene ora agli spiriti della natura. È questo il tempo di concludere qualsiasi commercio non finito in estate, è tempo di saldare i debiti e i crediti ed eventualmente di riscuotere gli interessi. È in questo periodo dell’anno, una delle due “notti degli spiriti” (l’altra è Beltaine), in cui si hanno le visioni, si traggono gli auspici e si fanno le divinazioni. I patroni di questa festa ancestrale pagana sono il dio Dagda e la dea Morrigan.

Insomma, c’è molto più che una festa in cui ci si maschera da zombie e da streghe come un carnevale fuori stagione.

Per maggiori informazioni sulle feste pagane: http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_calend_samhain.htm

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