A soli dieci giorni dalla sua nascita, una bimba è stata salvata da un tumore diagnosticatole ancor prima che venisse al mondo. Si trattava di un tumore talmente grande – della dimensione doppia rispetto al suo cuore – che le stava schiacciando sia i polmoni sia il cuore stesso e che non le avrebbe lasciato molte speranze se non fossero intervenuti prontamente i medici del Policlinico di Milano.

La bimba con tumore è venuta al mondo lo scorso 23 ottobre, prematuramente, e presentava una rara patologia oncologica benigna che ne impediva la circolazione del sangue e lo sviluppo normale degli organi. Un caso con pochi precedenti, così come hanno assicurato i medici, che non ricorderebbero di aver visto altri episodi del genere nell’arco della propria trentennale carriera.

La prima operazione chirurgica eseguita sulla bimba con tumore è stata effettuata quando era ancora nell’utero della mamma: grazie alle ecografie era stato infatti possibile scoprire che c’era qualcosa che non andava. I medici si erano immediatamente resi conto che una massa tumorale stava crescendo attorno all’apparato cardio-respiratorio del feto e che seppur benigna, avrebbe potuto condurre a danni davvero irreversibili per la piccola. Grazie ad un laser, i medici hanno potuto interrompere l’afflusso di sangue al tumore, impedendone così la crescita ulteriore.

Quando la bimba con tumore è infine nata, i medici hanno eseguito una tecnica particolare: dopo aver effettuato il taglio cesareo, la bambina è stata estratta solo parzialmente, cercando di mantenere dunque il legame con placenta e cordone ombelicale e permettendole così di riuscire a respirare. Successivamente, qualche giorno dopo, è stata infine eseguita l’operazione di rimozione definitiva della massa tumorale: un intervento che le permetterà di vivere una vita normale.