Salvaiciclisti è un’associazione che promuove l’uso della bicicletta nelle città, come mezzo economico ed ecologico per gli spostamenti da casa al posto di lavoro o anche nel tempo libero. Per fare che questa semplice buona abitudine sia anche sana e sicura, però, le città italiane dovrebbero adeguare non solo le infrastrutture (creando spazi adeguati alla circolazione dei ciclisti sulle strade) ma anche culturali…

E così il movimento ha redatto la proposta per un DDL in favore dei ciclisti. Vediamo in che consiste.

1) Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.

2) I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati, e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.

3) Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia, e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.

4) Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.

5) La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata  e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.

6) 30km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.

7) I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili.

8) Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

Che ne pensate?