Il quadro che emerge dall’analisi dei dati della IV edizione del Libro bianco, evidenzia una condizione di benessere fisico complessivamente buona della popolazione femminile (LEGGI QUI), ma rileva l’urgenza sia di promuovere campagne preventive più mirate e politiche socio-sanitarie in grado di assicurare il mantenimento e il miglioramento delle generali condizioni di salute, sia di favorire il potenziamento e/o l’adeguamento dell’offerta dei servizi, spesso insufficienti e poco rispondenti alle esigenze dell’utenza.

Partendo da un esame di contesto della popolazione in toto, sono stati analizzati una serie di indicatori “al femminile” la cui lettura trasversale ci ha permesso di evidenziare la situazione presente nel nostro Paese. Dall’analisi dei dati è emerso, principalmente, quanto segue:
- la quota dei giovani sul totale della popolazione è contenuta, mentre il peso dei cittadini anziani e molto anziani è consistente;
- nelle età più avanzate si osserva uno sbilanciamento a favore delle donne;
- il tasso di fecondità totale si mantiene su livelli prossimi a quelli registrati negli ultimi anni, ma resta inferiore al livello di sostituzione che garantirebbe il ricambio generazionale;
- l’incidenza della povertà assoluta riferita alle famiglie è in aumento;
- l’aspettativa di vita è a vantaggio del genere femminile, ma il divario, in “anni di vita guadagnati”, continua a ridursi pur essendo ancora consistente;
- le donne vivono un numero di anni minore in buona salute pur avendo una speranza di vita maggiore;
- la mortalità complessiva è stabile per le donne e in diminuzione per gli uomini;
- la quota di fumatori (PER MAGGIORI INFO CLICCA QUI) è maggiore tra gli uomini, ma si evidenzia una lieve diminuzione per entrambi i generi;
- tra le tipologie di consumo a rischio di alcol il binge drinking è in aumento, soprattutto per gli uomini; (LEGGI QUI)
- entrambe le condizioni di eccesso ponderale, sovrappeso e obesità, sono in aumento per il genere femminile;
- le donne rappresentano la quota maggiore di “pigre”;
- la prevenzione oncologica si è sviluppata molto nell’ambito dell’attività degli screening organizzati ed è migliorata quasi ovunque, anche se il gradiente tra Sud ed Isole, Centro e Nord persiste;
- la prevalenza per tutti i tumori maligni è più elevata tra le donne, mentre la mortalità è maggiore
tra gli uomini. Anche l’incidenza è più elevata per gli uomini, ma per le donne si osserva un aumento;
- il tasso di ospedalizzazione per disturbi psichici da abuso di droghe è maggiore per gli uomini, ma in aumento per il genere femminile soprattutto nella classe di età 45-54 anni;
- la mortalità per suicidio aumenta con l’avanzare dell’età a svantaggio del genere maschile;
- il ricorso al taglio cesareo ha raggiunto livelli molto elevati e, nonostante una lieve riduzione registrata negli ultimi anni, non si è ancora evidenziata un’indicativa inversione di tendenza. I valori più alti si registrano nel meridione, in particolare in Campania;
- il numero di cicli e il tasso di gravidanza con la Procreazione Medicalmente Assistita sono in aumento;
- la quota di consumo di farmaci è significativamente più alta per le donne;
- la componente femminile che lavora nel settore sanitario è cospicua.

Riguardo alla sostenibilità del SSN, invece, si manifesta la necessità di attuare profonde riforme
di natura politica, economica e organizzativa finalizzate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del
sistema e a impedire che questo imploda a causa delle innumerevoli criticità ancora irrisolte. Solo
così sarà possibile difendere il livello di assistenza universalistica, introdotto nel 1978 con la nascita
del SSN.