Anche le grandi aziende alimentari dicono no a coloranti e aspartame: dopo McDonald’s, Kraft e Nestlé, anche Pepsi si aggiunge ai nomi che “aggiusteranno” i propri prodotti, rendendoli il più possibile naturali, come richiesto dal proprio pubblico.

Nonostante sia stato provato scientificamente come questi due ingredienti siano quasi del tutto innocui, la scelta è stata presa comunque proprio per via di un ritorno d’immagine, dato che il loro utilizzo portava in ogni caso l’azienda ad assumere una cattiva immagine, poiché comunque percepito dai più come prodotti “non sicuri”.

L’aspartame – ha dichiarato al New York Times il vice presidente di Pepsi, Seth Kaufman – è la ragione numero uno per cui i consumatori stanno abbandonando le bibite”.

Una decisione che sarà effettuata per lo più sulle versioni “dietetiche” della bevanda e, al suo posto, dovrebbe fare il suo ingresso il sucralosio, un dolcificante sempre artificiale noto anche come “Splenda”. Dal prossimo agosto, le prime lattine senza il dolcificante faranno il loro ingresso sul mercato americano, mentre in merito ad un possibile ingresso in Italia e i paesi europei non è stato ancora dichiarato nulla.

Anche Kraft, Nestlè, McDonald’s e General Mills contro coloranti e aspartame

Insieme a Pepsi anche altre multinazionali del settore alimentare hanno deciso di modificare alcuni prodotti: Kraft, per esempio, ha deciso di togliere i coloranti chimici dai tanto amati “Macaroni and cheese”, poiché alcuni studi li accusano di contribuire a peggiorare la sindrome da deficit di attenzione nei bambini.

E ancora la Nestlè ha detto addio a coloranti e aromatizzanti artificiali da alcune tra le barrette di cioccolato più famose, McDonald’s ha annunciato nel corso dello scorso marzo che eliminerà gli antibiotici dai propri allevamenti di polli e, in fine, General Mills bandirà gli Ogm dai suoi cereali più famosi, i Cheerios.