È un’abitudine comune buttare il cibo una volta che ha superato la data di scadenza: tuttavia non tutto quello che gettiamo nella pattumiera è effettivamente da scartare. Solo nella Gran Bretagna ogni anno vengono buttate via più di quattro milioni di tonnellate di alimenti perché scaduti: in molti di questi casi basterebbe invece leggere bene la dicitura della scadenza, in modo da capire che gran parte del cibo “sprecato” potrebbe essere comunque consumato.

Per questo l’ingegnere britannico Dan Cluderay – proprietario del sito Approved Food che vende cibi che hanno superato la data di scadenza, ovviamente, a prezzi scontati – ha stilato una lista che comprende i dieci cibi che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza.

Ovviamente questi dovranno essere conservati in buone condizioni e, soprattutto, devono essere ancora sigillati correttamente: inoltre è fondamentale saper distinguere le diciture impresse sugli alimenti, capendo la differenza che c’è tra “consumare preferibilmente entro” – la quale indica che, anche dopo la data di scadenza, l’alimento è ancora commestibile –, “da consumarsi entro” – che invece indica il termine esatto entro cui il determinato alimento deve essere consumato – e “data di scadenza” – ovvero che superato il termine non è più sicuro consumare quel determinato alimento – in modo da minimizzare gli sprechi.

Probabilmente spinti dalla crisi che sta coinvolgendo non solo l’Italia ma anche la Gran Bretagna lo stesso Cluderlay ha evidenziato come “le persone stanno cambiando le loro abitudini. I soldi hanno un valore e la gente comincia a capirlo“.

Salute: i dieci alimenti che si possono consumare anche dopo la data di scadenza

  • Patatine. Tra i dieci alimenti che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza ci sono le patatine: queste, grazie alla quantità di sale presente, permette loro di conservarsi più a lungo.
  • Cioccolato. Lo stesso discorso vale anche per il cioccolato il quale, al posto del sale, è ricco di una buona quantità di zucchero che ne garantisce la sua conservazione.
  • Uova. Un altro alimento che potrebbe essere consumato anche dopo la data di scadenza è l’uovo. Per capire se questo è ancora commestibile basta attuare un rimedio alquanto antico, ovvero immergere le uova scadute in una ciotola d’acqua: se queste galleggeranno allora vuol dire che non sono più commestibili – in quanto si sono accumulati batteri e gas nocivi al loro interno – mentre, al contrario, se affondano vuol dire che si possono ancora mangiare.
  • Latte. Per capire se è ancora commestibile basterebbe fare la classica prova dell’odore: se annusandolo questo non è proprio gradevole, allora andrà gettato via.
  • Yogurt. Non molti sanno che lo yogurt, dopo la data di scadenza, potrebbe durare fino ad altre sei settimane.
  • Riso. Anche in questo caso, se ha superato la data di scadenza, il riso può durare mesi oltre la data di scadenza e anche anni se questo è conservato sottovuoto.
  • Pane. Se un po’ indurito o stantio il pane si può ancora mangiare, basta riscaldarlo nel forno: questo a meno che non abbia tracce di muffa sopra.
  • Frutta e verdura. Anche queste possono essere consumate oltre alla data generalmente riportata dalle confezioni a patto che non riportino muffa o non siano “mollicce”.
  • Formaggio a pasta dura o stagionato. Se questi presentano della muffa non vuol dire che non siano più commestibili: basta tagliare la parte superiore e mangiare il resto: questo, tuttavia, non vale per i formaggi a pasta molle come il brie.
  • Ketchup. Ultimo ma non meno importante il ketchup può essere consumato anche per un anno superata la data di scadenza a patto che sia conservato in un “luogo fresco e asciutto” o in frigorifero (e, ovviamente, senza muffa).