La salmonella è una malattia molto comune, di tipo infettiva, che colpisce principalmente lo stomaco. Si genera a causa di alcuni batteri di origine fecale animale o addirittura umana presenti nel cibo che si infetta e una volta ingerito contagia chi l’ha assimilato.

Riuscire a capire quali sono i cibi infetti è pressoché impossibile: questi infatti non si presentano con colorazioni o odori diversi da quelli classici, ma bensì rimangono inalterati, ed ecco quindi spiegate le motivazioni per la quale la salmonella risulta essere di facile manifestazione e contagio.

Alcuni cibi che possono causare la salmonella sono la carne fresca che, non essendo cotta, non ha eliminato gli eventuali batteri presenti in essa, dalle uova anch’esse fresche, che non vengono quindi sottoposte a lavaggi o controlli di vario tipo. Lo stesso vale anche per il latte fresco, quello appena munto, che non viene controllato, così come è possibile contrarre la salmonella quanto si ingerisce maionese fresca, in quanto composta da uova e latte.

Premesso questo, è bene capire quali sono i sintomi che permettono ad un paziente di capire quando un paziente contrae la salmonella: i sintomi generalmente colpiscono lo stomaco, ed i più comuni sono: la diarrea, l’ incapacità di digerire anche i cibi meno pesanti e conditi, la presenza di gas intestinali che non si riescono ad espellere e forti crampi nella zona addominale.

In alcuni casi, anche se di rado, è possibile capire di essere affetti da salmonella osservando le proprie feci (ovviamente nel caso in cui non si sia colpiti da stitichezza): esse generalmente possono essere ricoperte da muco, oppure da sangue.

In casi molto rari inoltre, dolori muscolari e vomito potrebbero essere altri due sintomi che si aggiungo a quelli appena citati. In tutti i casi è bene recarsi dal proprio medico di fiducia che provvederà a prescrivere una cura adatta ed esami specifici.

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