Il Salmone è un pesce tipico dei mari del Nord, tuttavia nasce nelle acque dolci dei fiumi, restandovi fino ai due anni, quindi vi torna ogni inverno per riprodursi, mentre per il resto della vita vive lungo le coste settentrionali dell’Europa e lungo le rive atlantiche dell’America. Presenta corpo affusolato e pelle grigio-verde sul dorso, con macchioline argentate o blu sui fianchi. Le varietà più conosciute di salmone sono quello dell’atlantico, dalla carne rosa e saporita; la varietà King, la più grossa, dalla carne che varia dal rosa all’arancio; il salmone rosso, che possiede una carne soda e saporita; il salmone argentato dalla carne rosso-arancio e dalla punteggiatura blu-argento e il salmone rosa, la varietà più piccola e meno pregiata.

Vivendo in acque fredde, il salmone è ricco di acidi grassi polinsaturi, utili per isolare il corpo e mantenere costante la temperatura interna. E’ dunque considerato un “pesce grasso”, ma costituisce tuttavia un alimento molto salutare, poiché i grassi in esso contenuti sono in grado di ridurre il colesterolo cattivo ed aumentare quello buono. Dal punto di vista nutrizionale, è inoltre ricco di proteine e fosforo, oltre ad avere un discreto contenuto in calcio, ferro e potassio. Per quanto concerne le vitamine, nel salmone abbondano quelle del gruppo B, ma anche la pro vitamina A (Astaxantina), la vitamina D (Colecalciferolo) e la vitamina PP (Niacina).

Essendo un alimento importante per il raggiungimento delle razioni raccomandate di proteine, sali minerali, vitamine e acidi grassi essenziali, il salmone potrebbe essere consumato anche con frequenza settimanale: circa una porzione da 150-250g, al massimo ogni 2-3 giorni. E’ comunque necessario ricordare che si tratta di un alimento molto ricco di grassi, pertanto non bisogna abusarne, soprattutto in caso di forte sovrappeso ed evitare cotture e preparazioni che comportano l’aggiunta di abbondanti grassi da condimento, come olio, panna ecc.

In pescheria, è facile riconoscere il salmone fresco per l’occhio vivo, per le branchie rosate e umide e per il caratteristico colore rosato brillante. Tuttavia questo pesce si presta a vari tipi di consumo: fresco, le sue carni sono molto delicate e divengono ingrediente base del popolare sushi giapponese; nella variante affumicata il salmone si trova poi frequentemente sulle tavole natalizie, da gustare con crostini imburrati; troviamo poi il salmone in scatola, immerso in olio o salamoia e il meno conosciuto patè, ma quel che davvero in pochi sanno è che del salmone non si consumano solo il muscolo e l’adipe, bensì anche le uova e alcune frattaglie, tra cui il fegato, ricchissimo di omega 3.

Salmone: propiertà e benefici

Le proprietà benefiche del salmone sono principalmente legate al suo abbondante contenuto di omega 3 e di grassi polinsaturi, che svolgono importanti funzioni per l’organismo, esercitando un’azione protettiva nei confronti di varie malattie. Contrastando i radicali liberi e rallentando l’invecchiamento cellulare, i grassi polinsaturi del salmone riducono il declino delle capacità mentali; hanno inoltre un potenziale effetto antidepressivo e abbassano il livello di colesterolo cattivo nel sangue, innalzando al contempo quello del colesterolo “buono”, esercitando così un’azione protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare. Il consumo di salmone aiuta quindi ad abbassare l’ipertrigliceridemia, riduce l’ipertensione, combatte l’infiammazione sistemica, previene l’insorgenza di trombi e riduce le complicanze legate al diabete mellito tipo 2. Il salmone contiene poi grandi quantità di vitamina D, fondamentale per favorire l’assorbimento del calcio e la mineralizzazione dello scheletro, combattendo l’osteoporosi. Grazie al suo particolare valore nutritivo, il salmone si rivela infine molto utile in caso di malattie metaboliche.

Salmone: calorie e valori nutrizionali

100 grammi di prodotto fresco contengono 185 calorie, con circa il 12% di lipidi; per quanto riguarda invece il salmone affumicato, queste ammontano a 147, con il 4,5% di lipidi, che vengono ridotti dal processo di l’affumicatura.

100 grammi di salmone fresco contengono poi:

  • Proteine                                             g 24.3
  • Acqua                                                 g 67
  • Ceneri                                                 g 1.4
  • Calcio                                                 mg 12
  • Sodio                                                  mg 52
  • Fosforo                                              mg332
  • Potassio                                            mg 460
  • Ferro                                                  mg 0.39
  • Magnesio                                         mg 34
  • Zinco                                                 mg 0.47
  • Rame                                                 mg 0.089
  • Manganese                                      mg 0.021
  • Tiamina (Vit. B1)                           mg 0.1
  • Riboflavina (Vit. B2)                     mg 0.113
  • Niacina (Vit. B3)                            mg 7.393
  • Acido Pantotenico (Vit. B5)        mg 1.273
  • Piridossina (Vit. B6)                     mg 0.568
  • Acido ascorbico (Vit. C)               mg 1.5
  • Aminoacidi