Potrebbe esservi una correlazione tra il consumo di rosmarino e la capacità di beneficiare di una durata della vita più lunga, o almeno è quanto sosterrebbero i ricercatori dell’Università della California e dell’Università La Sapienza di Roma che stanno collaborando per capire quale sia il segreto della longevità dei cittadini di Acciaroli, comune di poche anime in provincia di Salerno.

A fronte di poche centinaia di cittadini, il comune di Acciaroli avrebbe attualmente almeno trecento ultracentenari. Un’incidenza troppo numerosa per non attirare la curiosità degli scienziati, convinti che qualche segreto da scoprire debba esservi per forza. Dai primi esami sembra essere risultato che la longevità sia dovuta soprattutto allo stile di vita, fatto di sane abitudini alimentari e di passeggiate quotidiane. I ricercatori avrebbero infatti notato che ad Acciaroli vi sarebbe un’incidenza minore di patologie quali morbo di Alzheimer (una malattia neurodegenerativa, dunque) e cardiovascolari.

Oltre a questo però, i ricercatori avrebbero intuito che molto probabilmente il segreto della longevità di queste persone potrebbe essere legato anche e soprattutto al consumo di rosmarino. Quest’ultimo sarebbe in grado di migliorare la memoria, di aiutare e favorire la corretta circolazione sanguigna e in generale di migliorare le funzionalità del sistema nervoso. Per avere conferma di ciò, alcuni volontari si sottoporranno ad un ulteriore studio che sarà portato avanti per sette mesi, durante i quali gli studiosi analizzeranno campioni di sangue e misureranno le funzioni cognitive.