Vi ho parlato qualche giorno fa di Imbolc, o festa della Candelora: se vi trovate in un periodo rivelatore, in cui le persone si stanno mostrando a voi per quello che sono veramente (nel bene e nel male), se vi trovate in un periodo di scelte e di promesse non ancora realizzate, se state vedendo una luce in fondo al tunnel o se il periodo difficile continua ma lo state accettando con nuove speranze per il futuro, siete più o meno allineati al fluire della natura. Questo periodo dell’anno corrisponde a una fase di purificazione (sia fisica che mentale), in cui gli ultimi freddi e le piogge (sia atmosferici che psicologici) sono più duri da sopportare proprio perché arrivano alla fine di un lungo periodo di rigori e difficoltà, ma in qualche modo si sa che stanno arrivando i primi timidi segnali della primavera che ci vedrà presto rifiorire.

Quindi, se l’idea di celebrare ciò che vi sta accadendo è nelle vostre corde, ecco qui qualche idea carina per farlo in modo simbolico…

LE PULIZIE DI CASA

Per essere veramente purificati, anche l’ambiente in cui stiamo deve esserlo (vi ricordano niente le “pulizie di primavera”?): dopo il lungo letargo invernale le energie cosmiche stanno per risvegliarsi ed invadere nuovamente le nostre vite, dunque tiriamo fuori l’olio di gomito e dedichiamo una mezza giornata a pulire casa da tutte le energie stantie che vi ristagnano dall’inverno: battete i tappeti, lavate le tende, pulite i lampadari, spazzate i pavimenti. Anticamente si usava passare i pavimenti con una scopa di saggina (oggi aihmé quasi introvabile) e spargere sul pavimento una manciata di sale fino e rosmarino, che poi venivano accumulati negli angoli della casa. Oggi è poco pratico, ma se vi volete cimentare nella “purificazione” della casa, nulla vi vieta di farlo!

Tra le antiche usanze vi era anche quella di avvolgere le tende in nastri color marrone e oro, che rappresentano l’incontro tra Terra e Cielo, e decorare la casa con candele bianche e vasi di fiori bianchi, con decorazioni dei colori della terra, come variazioni del verde o del rosso… tulipani, narcisi e bucaneve sono i fiori di questo periodo dell’anno.

L’ambiente può poi essere purificato con un incenso e delle verbena.

PIANTATE UN FIORE

Uno dei modi più carini per celebrare questa festa della purificazione e della rinascita è quella di prendere un bel vaso e piantare dei fiori che sbocceranno a primavera, come simbolo di qualcosa che già c’è e sta per nascere. Fatelo in particolar modo se state aspettando che accada qualcosa di importante nella vostra vita: un lavoro, l’amore, un’occasione o una speranza…

SCRIVETE POESIE

Purificazione significa anche “portar fuori” tutto ciò che sta dentro e ristagna: se non conoscete altri modi per esprimere i vostri sentimenti, le vostre sensazioni ed emozioni latenti, questo è il momento buono per prendere un bel quaderno bianco e cominciare a scrivere poesie. Brigid, patrona di Imbolc, è anche protettrice dei poeti, della delicatezza dei sentimenti e di quella dolcezza alla quale aneliamo negli altri verso noi stessi.

UN BAGNO PURIFICATORE

Rigeneratevi con un bel bagno purificatore, nel quale ristorare le vostre energie, sia fisiche che spirituali. Riempite la vasca di acqua calda e scioglietevi un cucchiaino di miele d’arancio e tre gocce d’olio di verbena. Se li avete, potete immergere in acqua anche del quarzo ialino e dell’ambra. Accendete delle candele (vanno bene anche i tea-light) bianche o verdi, accendete un bell’incenso alla mirra o alla verbena, immergetevi nell’acqua e concentratevi su una figura (sia essa la stessa dea Brigid, Santa Brigida, o un animale che vi ispira) e lasciatevi rigenerare dalle loro energie. Abbandonate nell’acqua tutto ciò che nell’ultimo inverno per voi è stato dolore, buio, paura, egoismo… e sentite la nuova energia che nasce in voi, la luce del nuovo sole che sta per arrivare con Brigid.

UNA CENA BEN FATTA

Secondo la tradizione francese, Imbolc era la notte delle crépes. Vanno bene cucinate in tutte le maniere, ma si possono cucinare anche piatti tipicamente associati alla primavera, come il risotto alle rose, il budino di riso con le violette o altri piatti preparati con fiori commestibili.

Felice Imbolc a tutti!