La ritenzione idrica è un disturbo che si verifica nel momento in cui il proprio corpo non riesce a liberarsi del liquido in eccesso venendo trattenuto nel proprio organismo: questo accumulo va a causare dei rigonfiamenti della pelle (edema) che avvengono in zone specifiche, nella maggior parte dei casi in arti più predisposti ad immagazzinare il grasso come gambe, caviglie e cosce, ma non esclude anche addome, braccia e mani.

Nel mondo ne soffrono migliaia di persone e di questi per la maggior parte sono donne. In genere questo disturbo può scaturire perché si opta per uno stile di vita del tutto errato, con una dieta poco bilanciata del quale il maggior responsabile risulta essere il sodio (sale), affiancato dal glutammato, presente anche questo in molti prodotti da cucina come il dado in generale, prodotti in scatola ma anche salumi, salse e cibi liofilizzati.

Tuttavia esistono altri casi in cui la ritenzione idrica può essere associata ad altre patologie legate ai reni, infiammazioni, allergie, ma anche disfunzioni cardiache o circolatorie. Specie in quest’ultima circostanza, gli individui con problemi alla circolazione sanguigna sono più propensi a sviluppare il disturbo. Anche l’abuso di farmaci, per qualsiasi tipo di malessere, dal mal di testa all’influenza, specie se non necessario può causare ritenzione idrica. Per capire se si è affetti dal disturbo basterà sottoporsi a degli esami specifici, rivolgendosi in qualsiasi caso presso il proprio medico curante.

Come risolvere il problema

Per risolvere – o quantomeno ridurre – il problema, basterebbe ricorrere a dei piccoli accorgimenti nella propria vita quotidiana. Partendo per esempio dalla propria dieta: è bene includere nelle proprie pietanze degli alimenti ricchi di acqua, acido ascorbico (una vitamina che protegge i capillari) e fibre: sì a frutta fresca, verdura e ortaggi, come ananas, fragole, mele, albicocche ma anche spinaci, asparagi, cetrioli broccoli, finocchi, cavolfiori, peperoni e pomodori. Uno tra i primi alimenti da limitare al massimo per ridurre la ritenzione idrica è il sale: ricco di sodio, questo risulta uno dei primi colpevoli per l’insorgenza del disturbo.

Per questo motivo basta scegliere i propri prodotti con cura, puntando su quelli ricchi di potassio ma con una bassa percentuale di sodio e poi, ovviamente, salare con moderazione le proprie pietanze, sia a crudo che durante la cottura, prediligendo anche delle alternative come limone o spezie. Andrebbero limitati alimenti come insaccati e affettati, ma in genere anche tutti i cibi pre-preparati, cibi liofilizzati e in scatola, ma anche bevande come quelle alcoliche, troppo zuccherate e il caffè.

Di grande importanza è integrare nella propria dieta grandi quantità d’acqua: questa è uno dei rimedi migliori contro cellulite e ritenzione idrica e in genere bisognerebbe berne almeno due litri al giorno, ma andrebbe bene arrivare almeno attorno al litro e mezzo, 1,8l. Ad aiutare questo procedimento per smaltire i liquidi in eccesso possono risultare molto efficaci dei succhi di frutta a base di mirtillo puro (grazie alle sue proprietà disintossicanti), ma anche infusi e tisane depurative e drenanti, da assumere al naturale, senza zucchero, dolcificanti o miele: in particolare vengono raccomandate quelle a base di finocchio, grazie alla sua proprietà diuretica, ma anche quelle con estratto di tarassaco che va a stimolare anche il proprio metabolismo aiutandolo a depurarsi, ma può essere efficace anche l’estratto di betulla, anche questa con proprietà depurative. In ogni caso non bisogna esagerare con le dosi e verrebbe consigliato di berne almeno due tazze al giorno, e i primi effetti si dovrebbero notare entro i sei giorni successivi.

Decisamente importante è svolgere attività fisica, che ovviamente varierà a seconda delle capacità dell’individuo, ma che comunque dovrebbe essere svolta regolarmente e permetterà di espellere tutte le tossine presenti nel proprio corpo attraverso il sudore. Sì a delle passeggiate, ancora meglio se in compagnia, ma l’attività più consigliata sarebbe una bella nuotata in piscina: il nuoto, in particolar modo, risulterebbe il rimedio migliore per gli individui di ogni età, poiché molto efficace per la circolazione sanguigna. In genere, per gli individui sedentari, per chi per lunghe ore lavora da seduto, ma anche per chi, al contrario, lavora in piedi verrebbe consigliato di alzarsi periodicamente e di svolgere un esercizio del tutto semplice: alzarsi in punta di piedi per qualche secondo, questo favorirà la circolazione sanguigna.

In caso di problemi legati alla salute o in caso di gravidanza o allattamento è consigliato consultare il proprio medico, o una figura specializzata, prima di assumere qualsiasi tipo di tisana, integratore o medicinale specifico, ma anche prima di optare per una dieta o una semplice attività fisica.

photo credit: Andrea Rinaldi via photopin cc