Per ciclo mestruale si intende il periodo di tempo, di circa 28 giorni, che intercorre fra l’inizio di una mestruazione e l’altra. Un ritardo sporadico, soprattutto nei primi anni dalla comparsa del menarca, è un fatto assolutamente normale e attribuibile a diversi fattori. Ritardi ricorrenti rappresentano invece un’anomalia. Si parla di oligomenorrea quando gli intervalli tra una mestruazione e l’altra superano i 35 giorni, restando tuttavia inferiori ai 3 mesi, soglia oltre la quale si parla invece di amenorrea, termine che indica l’assenza prolungata del ciclo mestruale.

Per quanto riguarda invece ritardi occasionali, la prima causa cui di norma si pensa è una gravidanza. Chiaramente questa costituisce una possibilità, ma a meno che si abbia avuto un rapporto non protetto, certo non rappresenta la causa più probabile. Se le mestruazioni tardano a presentarsi, nella maggior parte dei casi significa infatti semplicemente che non si è ovulato o si è ovulato tardi. Tra le più frequenti cause di un ritardo del ciclo mestruale si annoverano quindi:

  • stress: ansia, preoccupazioni e stanchezza possono influenzare il livello di gonadotropine e causare la non ovulazione, con conseguente ritardo delle mestruazioni
  • cambio repentino di abitudini: un cambiamento drastico ed improrovviso nelle abitudini di vita molto spesso si traduce in alterazioni del ciclo mestruale
  • farmaci: allo stesso modo, l’assunzione di nuovi farmaci può ritardare o anticipare l’arrivo delle mestruazioni
  • influenza o malattie temporanee: è possibile che a causa di un’influenza l’ovulazione ritardi determinando quindi un ritardo del ciclo mestruale
  • peso corporeo: il peso è in grado di influire in maniera importante sull’equilibrio ormonale e quindi sulla regolarità del ciclo mestruale. Che si parli di chili di troppo o eccessiva magrezza, molte donne riacquistano regolarità una volta ristabilito il proprio peso forma.
  • pre-menopausa: spesso il ritardo di un ciclo può essere imputato dalla pre-menopausa, ovvero quel periodo di tempo (più o meno lungo a seconda dei casi) che intercorre tra la fase riproduttiva e la fase non più fertile
  • menopausa: un ritardo prolungato è infine riconducibile all’entrata in menopausa, evento assolutamente fisiologico, che corrisponde al termine del ciclo mestruale e dell’età fertile.