Sapete che cos’è l’indipendenza idrica personale? Si tratta della scelta di non comprare l’acqua (bene pubblico per sua natura) imbottigliata per voi da parte di privati, facendovi pagare non il bene, ma il servizio (che può essere il suo imbottigliamento o la sua intubazione per farla arrivare fino a casa vostra. Quindi, anziché comprarla o pagare quella che scende dal rubinetto di casa, la si può attingere dai rubinetti pubblici d’Italia, dove per legge deve essere potabile (salvo deroghe). Tuttavia, è bene precisare che non tutte le fonti pubbliche d’acqua sono sicure: esistono fonti più sospette, che presntano tubazioni mal messe, o acquedotti  malfamati, l’acqua fornita in certi luoghi di vacanza che fanno venire qualche dubbio. E quando l’acqua pubblica lascia perplessi o dubbiosi sulla sua potabilità, che si fa? Ci si rassegna all’acquisto delle bottiglie?

Se proprio siete integralisti di principio, oppure se vi trovate in luoghi “difficili” (ad esempio se state viaggiando in Africa o in altri Paesi dove l’acqua può essere in qualche modo contaminata) naturalmente la scelta gratuita c’è: potabilizziamo noi l’acqua. Come? Esistono diversi metodi, ma il più ecologico in assoluto utilizza della semplice argilla.

Acqua potabile con l’argilla: ecco come

Si può sia utilizzare l’argilla verde o quella bianca (il caolino), che si trovano entrambe facilmente in erboristeria o nei negozi di prodotti naturali. Le istruzioni per come potabilizzare qualsiasi tipo di acqua con quello che avete a disposizione, le trovate sul sito dell’organizzazione eco-umanitaria francese L’Homme et L’Argile (letteralmente, “l’uomo e l’argilla”), che aiuta anche gli stati africani a utilizzare l’acqua disponibile purificandola dai carichi organici. Qual’è il segreto? La prima regola da sapere è che non bisogna utilizzare l’argilla in polvere, ma in sassolini.

I sassetti si ottengono aggiungendo acqua a un po’ di argilla e mescolando con un cucchiaio di legno (è una base, quindi non utilizzate un cucchiaio in metallo). Modellate poi il miscuglio a forma di palline delle dimensioni di piccole noci, mettete a seccare e conservate poi in un vasetto di vetro, che potrete portare con voi all’occorrenza.

Come si usa l’argilla per potabilizzare l’acqua?

Per un litro di acqua, inserite una “noce” d’argilla, magari spezzettandola. Dopo un’ora l’argilla sarà sciolta e l’acqua sarà un po’ grigia, ma perfettamente potabile, perché l’argilla avrà neutralizzato tutti gli elementi pericolosi.